23 luglio 2019

Nord-Est

Vajont, tragedia o "eccidio"?

La procura pronta a indagare sulle dichiarazioni della Chiarelli

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BELLUNO - Tragedia o "eccidio"? Le recenti dichiarazioni di Francesa Chiarelli, figlia del notaio Isidoro, mancato nel 2004, hanno scosso la popolazioni: "Il disastro del Vajont era programmato?".

 

Sul fatto, la procura di Belluno è pronta ad aprire un'inchiesta. Francesca Chiarelli ha portato una piega sconcertate alla tragedia avvenuta il 9 ottobre di 50 anni fa. A detta della Chiarelli, i dirigenti della Sade, società proprietaria della Diga, non solo sapevano: erano addirittura coinvolti, e colpevoli.

 

Per la fglia del notaio testimone delle conversazioni tra i dirigenti, questo era il momento giusto di parlare: "La gente è pronta". E per il procuratore Francesco Saverio Pavone è il momento di indagare. Ancora, con nuovi risvolti e nuove dichiarazioni alla mano. Perché non è mai troppo tardi, per conoscere la verità. Qualsiasi essa sia.

 

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