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26 aprile 2017

ULSS 9: CURARE LE ANIME COSTA OLTRE 100 MILA EURO ALL'ANNO

Intanto l'azienda ha riaffidato la tesoreria a Veneto Banca

TREVISO – Quasi 10 mila euro al mese. Tanto costano all'Ulss 9 i quattro sacerdoti, assunti come infermieri veri e propri, per dare assistenza spirituale ai pazienti del Ca' Foncello.

Per loro, padri camilliani, vengono impegnati oltre 100 mila euro l'anno. E il conto è presto fatto. Quali le loro mansioni? “Fanno il giro degli ammalati – spiega l'azienda sanitaria – inoltre gestiscono la chiesetta interna”.

Ogni sacerdote deve seguire circa 250 pazienti. Almeno sulla carta, dato che parecchi non sanno nemmeno che lavorano nel nosocomio o non vogliono alcun tipo di assistenza spirituale. “Ma siamo pronti a esaudire ogni altra richiesta – fanno sapere dall'Ulss – se un paziente di un'altra religione chiede un ministro del suo culto gli viene procurato”.

Le richieste, però, sono praticamente nulle. Non converrebbe gestire “a chiamata” pure i contatti i padri camilliani? A quanto pare no. La convenzione, approvata con il placet della Regione, parla chiaro. Anzi, la direzione non decide nemmeno chi assumere, ma può solo dare un parere dopo la designazione della diocesi. Conta qualcosa? No, perché “in caso di pareri divergenti prevarrà il parere del vescovo”. E così sia, insomma.

Intanto, comunque, l'Ulss si è appena garantita un'entrata di circa 275 mila l'anno, da qui al 2016, attraverso la riassegnazione del servizio di tesoreria a Veneto Banca. “Vanno aggiunti ulteriori 150 mila euro che l'istituto ha inserito per servizi aggiuntivi – precisa l'azienda – la banca curerà le operazioni di conto corrente, la raccolta del denaro e, oltre alla loro gestione, ha garantito l'installazione di 7 nuove macchinette per la riscossione dei ticket, che si aggiungono alle 24 già disponibili”. Perché va bene la spiritualità, ma l'importante è che i conti tornino.

 



Mauro Favaro

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Voi scrivete "TREVISO – Quasi 10 mila euro al mese.", ma dal vostro articolo si calcola più di 20.000 euro al mese...

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e questi sono solo una goccia del fiume di denaro che la regione 'dona' per 'curare le anime'. il vaticano ringrazia ed appoggia. e noi qua aspettiamo mesi per una visita perchè non c'è personale o mancano strutture adeguate...che schifo.

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La Bolzan è costata di più!!!!
Per non parlare dei due primari di pieve di cadore che hanno anche speculato sui pazienti.
Toglierei pure il stipendio dei direttori sanitari e generale per non parlare dei presidenti che non hanno vigilato.
Prima di togliere i preti negli ospedali direi che si dovrebbe intervenire nei settori strapagati a chi non fa il proprio dovere.
Però, una riduzione anche in quel compenso non nuocerebbe.
Benny

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Questa te la sei inventato tu.Alla stessa stregua i preti missionari si dovrebbero far pagare dalle popolazioni in cui prestano "servizio".
Allo stesso modo chi và in chiesa dovrebbe sedersi in base ad un tariffario presente sulle porte di una chiesa.
ect.ect.
Non dico di non dargli niente, anche se... , ma non così tanto.

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Vedi mio caro Amilcare, oggigiorno la sanità è diventata un business per pochi e un dramma per i molti.
Troppa gente ci sguazza senza occuparsi dei servizi alla gente.
Non passano settimane che le cronache non denuncino speculazioni senza mai toccare i vertici che dovrebbero controllare.
Ma allora cosa serve strapagare i 9 direttori generali se non mettono in luce sul nascere le varie nefandezze da parte dei loro subordinati.
Mica si può dar sempre colpa agli evasori se mancano i soldi quà in Italia, combatterla è giusto ma è altrettanto doveroso intervenire in maniera forte sui controlli del operato di chi il stipendio lo percepisce dagli introiti dello Stato.

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...un altro articolo inutile... bah...

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E' inutile dire che gli sprechi sono altri. I preti si fanno pagare anche per una messa, dopo che il Vaticano non paga l'ICI e quant'altro. Di sicuro Madre Teresa di Calcutta non sarebbe d'accordo. La Chiesa è un'altra e queste cose fanno veramente schifo!!! E poi i preti vanno in crociera, altro che ritiro spirituale. E finiamola con i buonismi del cavolo. La Chiesa deve essere povera e lo ha detto Gesù, non io!

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Comunque svolgono un servizio, niente da dire.
Anche se non hanno una famiglia da mantenere, figli a scuola, mutuo ed affitti.... Forse andranno in crociera ogni tanto con la loro mamma.
:-)

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Maria Teresa di Calcutta ed i veri seguaci di Cristo inorridirebbero!!!

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Bello, è la moda del momento: dare addosso a tutto ciò che riguarda religione e preti... poi, quei 10000 euro sono lordi? A cosa servono? a chi vengono dati? e quanti ne "intascano" questi preti che poi vanno "addirittura" in crociera (quanta invidia eh?)??
E poi, da dove sbucano tutti questi profondi conoscitori di Maria Teresa di Calcutta? Erano nascosti in attesa di potersi sfogare contro il prete di turno?
Per amilcare: i missionari sono pagati dalla stessa gente che paga i preti degli ospedali, quindi: NOI.
Dai dai polentoni, i problemi sono ben altri... Andate a veder nel sito della ulss9: ci sono 14 pagine fitte fitte di nomi di dirigenti che da soli prendono più di centomila euro... per non parlare delle consulenze esterne... ma per favore...

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eh vabbè... gli sprechi sono altri... prima si dovrebbe tagliare altro bla bla...
a me sapere che con le mie tasse pago un prete per fare assistenza mi da fastidio... dovremmo essere uno stato laico...

che sti soldi li spendano per qualcosa di più utile...le famigie in difficoltà mi sembra un buon esempio
I preti la dovrebbero fare cmq l'assistenza.... è il loro lavoro... sono giò stipendiati per questo, non serve dargli soldi ancora

La realtà è che a chiesa è solamete una setta che sfrutta l'ingenuità/ignoranza delle persone per succhiare più soldi possibile dove può per arricchire sempre di più i soliti sederoni dorati....


E chi crede in Dio... o così dice...non dovrebbe nemmeno accetarle certe cose e invece...






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Perchè non andate a vedere quanto percepisce un direttore di una ulss ? O gli amministrativi delle ulss ? Perchè non si gestisce una ulss con i criteri di una azienda privata ? Se quello che è pubblico in Italia venisse gestito da un privato saremo peggio della Spagna per tasso di senza lavoro.Un prete che fa il propio dovere è una risorsa per la società

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... e ce ne sono che guardano al dio denaro. Si passa dal prete che non aggiorna le cifre delle anime della parrocchia aumentate perché si accontenta di quello che ha, a quello che va in crociera in vacanza (che poi se l'é pagata con i suoi risparmi che si è messo da parte del suo compenso - peccato solo per la bugia) invece di andare a fare gli esercizi spirituali. Come ci sono Santi, ci sono anche peccatori, basta leggere il Vangelo per capirlo. Ma qui la questione è se effettivamente quei compensi vanno al sacerdote personalmente o alla struttura/Diocesi e come vengono ripartiti poi. Il mio ricordo di un ricovero (a Conegliano) è del giro del don almeno una volta al giorno e per chi crede è anche questo un servizio importante e tutt'ora le cose non sono cambiate, con don Federico. Spero che a Treviso sia lo stesso e non come descritto, e spero che non ci sia sempre occasione per criticare in una Chiesa cambiata ma non conosciuta bene, una Chiesa che va criticata in modo costruttivo e che sta facendo più autocritica di quel che pensate. E poi basta con sta storia dell'ICI o dell'IMU, che in ogni caso non la pagherebbe il Vaticano ma i fedeli e che nelle attività commerciali viene pagata.

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Con la crisi e la disoccupazione che incombono, andrà a finire che i nostri figli e nipoti intraprenderanno la carriera del prete, e si moltiplicheranno le vocazioni ...
Come tanti anni fa.

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Anno XXXVI n° 8 / Giovedì 27 aprile 2017

DON ROMUALDO CAPPELLANO DEI CIRCHI D'ITALIA

Don Romualdo. Il prete (circense) più anziano della diocesi. Cappellano dei circhi di tutta Italia, parroco degli operai, zarlatan de Zeneda. Monsignor (ma non chiamatelo così!) Baldissera ha 96 anni.

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