12 dicembre 2019

Conegliano

Uccisa con una pietra a sei mesi di gravidanza, Savciuc condannato a 30 anni

E' arrivata oggi la sentenza del rito abbreviato. L'omicidio il 19 marzo scorso

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IRINA BAKAL MIHAIL SAVCIUC

CONEGLIANO - Mihail Savciuc, 19 anni, di Godega Sant'Urbano, è stato condannato oggi a Treviso, con rito abbreviato, a 30 anni di reclusione per aver ucciso la ex fidanzata, Irina Bakal, 20 anni, al settimo mese di gravidanza.

 

Il corpo della giovane fu ritrovato nel marzo scorso in un boschetto alla periferia di Vittorio Veneto, dove i due si erano incontrati su richiesta della ragazza per chiarire le responsabilità relative alla paternità del figlio.

 

Savciuc, a fronte del rifiuto della donna di abortire, l'avrebbe colpita con una pietra e quindi strangolata, allontanandosi dal luogo del delitto non senza, prima, aver sottratto alla ragazza dei modesti gioielli subito dopo rivenduti ad un esercizio di "compro oro".

 

Ed è proprio dal riconoscimento degli oggetti effettuato dal negoziante, in base alle fotografie prodotte dalla polizia, che gli investigatori poterono risalire all'identità dell'indagato e ad incriminarlo.

 

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