16 dicembre 2019

Montebelluna

"La tutela della salute pubblica sarà una priorità anche in relazione alla coltivazione della vite”

Sottoscritta la convenzione per il PATI (Piano di assetto del territorio intercomunale) dell’area del Montello e del Montelletto

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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MONTEBELLUNA - Entro un anno e mezzo i sei comuni che orbitano su Montello e Montelletto avranno un piano collettivo per la gestione del territorio. Stop a norme che cambiano da un Comune all’altro, all’insegna di un trattamento più equo per i cittadini. Aspetti come vigneti e altre coltivazioni saranno vagliati con la consapevolezza che è in atto un grande cambiamento culturale rispetto a questi temi.

Montello e Montelletto sono territori di pregio sopravvissuti all’alluvione edilizia”: ha detto oggi il sindaco di Montebelluna, Marzio Favero all’incontro con i colleghi che hanno firmato a Villa Pisani di Biadene, la convenzione, vale a dire: Chiara Mazzocato di Caerano di San Marco, Marianella Tormena di Crocetta del Montello, Maurizio Cavallin di Giavera del Montello, Fabio Vettori di Nervesa della Battaglia e Paolo Guizzo di Volpago del Montello.

A motivare la scelta, hanno spiegato i sindaci, le istanze dei cittadini di rendere più aderenti alle necessità del territorio e delle comunità strumento quali il Piano d’Area, la Rete Natura 2000 e i diversi Piani regolatori comunali. “Avremo così modo di ridisegnare la cartografia, che per quanto riguarda Rete Natura 2000 considerava le aree in modo poco puntuale (con macro-riferimenti di 7 o 8 km) – ha puntualizzato Guizzo di Volpago mentre la Mazzocato di Caerano ha sottolineato -. La tutela della salute pubblica sarà una priorità anche in relazione alla coltivazione della vite”.
 

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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