09 dicembre 2019

Treviso

Turismo di Marca, il settore conta 2.800 imprese artigiane in provincia di Treviso

Confartigianato: "Il valore aggiunto artigiano è la capacità di offrire prodotti e servizi di qualità spesso caratteristici del Made in ltaly apprezzato dai turisti"

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Turismo di Marca, il settore conta 2.800 imprese artigiane in provincia di Treviso

TREVISO - L’artigianato motore del turismo trevigiano. Alle porte di ferragosto, Confartigianato Imprese Marca Trevigiana fa il punto su un settore che conta circa 2.800 imprese artigiane a vocazione turistica nella provincia di Treviso. A conferma del ruolo che l’artigianato ha per il turismo veneto, dove le imprese interessate sono quasi 18mila. “Si tratta di un mercato in crescita” - rileva Vendemiano Sartor, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana.

“Le nostre imprese hanno già un ruolo rilevante e guardano al turismo con sempre maggiore interesse. Il valore aggiunto artigiano è la capacità di offrire prodotti e servizi di qualità, ad alto grado di personalizzazione e spesso caratteristici di quel Made in ltaly particolarmente apprezzato dai turisti. Prodotti e servizi a valore artigiano, cioè con quei contenuti di cultura e umanesimo in grado di contribuire a rendere pienamente soddisfacente e memorabile una visita nella nostra provincia. Il turismo trevigiano, infatti, punta sempre di più su qualificati percorsi esperienziali e la proposta di tipicità e d’eccellenze”.

Treviso, in una regione fortemente vocata al turismo, ha numeri interessanti che sono destinati a crescere. Al 31 dicembre 2018 sono stati registrati oltre un milione di arrivi, il 55% dei quali stranieri, media superiore a quella italiana ferma al 49.3%. In totale sono 2.143.000 le presenze con una permanenza media di 2,1 giorni. Presenze che hanno registrato un forte incremento rispetto al 2017: +6.5% complessivamente e +8.9% l’aumento degli stranieri. A fare da traino internazionale le Colline del prosecco - di recente riconosciute dall’Unesco patrimonio dell’Umanità, - ma anche la rete sempre più estesa e attrezzata di itinerari cicloturistici, che intercetta una domanda di turismo sostenibile e dal valore aggiunto umano e ambientale.

La Marca possiede un patrimonio inestimabile da offrire al turista mondiale, ma senza la professionalità, l'intraprendenza, la voglia di investire nonostante i tempi difficili, il coraggio di rischiare dei nostri imprenditori, questi risultati non sarebbero arrivati. E’ necessario oggi organizzare un’azione di sistema, coinvolgendo tutti gli attori del territorio, pubblici e privati, per pianificare degli investimenti infrastrutturali e di servizio atti a facilitare l’arrivo di flussi di visitatori.

“L’impresa artigiana a vocazione turistica è presente in tutti gli ambiti - aggiunge il presidente Sartor - dal mare alla montagna, dal lago alle terme, dalle città d'arte ai parchi naturali, dai piccoli borghi storici alle offerte culturali. Ovunque c’è un’impresa artigiana capace di portare un’offerta interessante per il turista. Una condizione certamente favorevole, ma che per esplicare appieno le proprie potenzialità necessita di spirito di squadra e di grande capacità di valorizzare le diversità territoriali. Abbiamo raggiunto traguardi sino a poco tempo fa inimmaginabili, sono convinto che sia possibile fare ancora meglio in futuro”. Le imprese artigiane che operano in Veneto in attività economiche a vocazione turistica alla fine del I trimestre 2019 sono infatti 17.620, pari al 14% dell'artigianato regionale, di cui 2.743 trevigiane, pari al 15.6% del totale.

 

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