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21 agosto 2017

Vittorio Veneto

La turbina di San Giacomo di Veglia fa scappare i residenti

Il rumore e le vibrazioni tolgono il sonno ai condomini, che non ce la fanno più

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Rumore e vibrazioni h24, che tolgono il sonno e rendono la vita impossibile ai condomini. E’ la situazione che vivono i residenti del complesso “ex Molino Farina” di San Giacomo, in via Postumia, dopo l’accensione – a fianco delle loro abitazioni - della turbina idroelettica sul Meschio, avvenuta intorno a fine maggio.

 

La centralina poggia sulle stesse fondamenta della palazzina, provocando vibrazioni continue che si propagano per tutta la struttura, fino all’ultimo piano. Una situazione ormai insostenibile, che ha portato alcune famiglie che abitano al primo piano ad abbandonare i loro appartamenti.

 

Dopo la realizzazione della turbina, ad opera della Wels Hydro srl, tutto lo stabile è stato invaso da un rumore sordo e pervasivo, documentato anche dal video girato dai residenti (che qui pubblichiamo).

 

 

 

Un disagio che ha spinto Cristian Inzerillo, uno dei condomini, ad informare il sindaco di Vittorio Veneto Roberto Tonon e il consigliere regionale Andrea Zanoni. “In alcuni appartamenti è possibile avvertire distintamente le vibrazioni del pavimento e del mobilio – scrive Inzerillo al membro del consiglio regionale – Sono stati chiamati i Carabinieri per testimoniare e verbalizzare la situazione”.

 

Ma non è tutto, visto che la chiusa che si trova vicino agli appartamenti crea acque stagnanti e maleodoranti, piene di pesci morti e insetti, proprio sotto le finestre. Il problema è che nessun proprietario era mai stato avvisato - in fase di acquisto - del progetto, peraltro già approvato.

 

I condomini non sapevano nulla nemmeno dell’accensione dell’impianto, che è piombata sul condominio come un fulmine a ciel sereno. Il problema è che nessuno sa quali possano essere le conseguenze delle vibrazioni sullo stabile, costruito nel ‘900 e poi ristrutturato.

 

 

I residenti poi segnalano anche un’anomalia riguardante il cartello affisso nelle reti del cantiere, in cui tutti i dati riguardanti i lavori (committenza, responsabili, proprietà, costi) non sono stati specificati.

 

Dopo le proteste, la turbina è stata spenta: i condomini per ora tirano un sospiro di sollievo, ma vogliono chiarezza sui provvedimenti che la ditta intende adottare per eliminare il disagio.

 



Roberto Silvestrin

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