18 luglio 2019

Esteri

Trump licenzia i sondaggisti

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La campagna di Donald Trump silura 3 sondaggisti dopo la diffusione di dati negativi per il presidente. Secondo il Washington Post, la 'Trump campaign' interromperà i rapporti con 3 membri del team: Brett Lloyd, Mike Baselice e Adam Geller. Rimarranno al proprio posto, invece, Tony Fabrizio e John McLaughlin.

 

Il malumore di The Donald è legato all'esito di 17 sondaggi che avrebbero dovuto rimanere riservati. Invece, ai media è arrivato il 'verdetto', con il vantaggio a due cifre per il democratico Joe Biden nei confronti del presidente in Wisconsin, Pennsylvania, Florida e Michigan. Negli stessi stati, nel 2016, Trump ebbe nettamente la meglio su Hillary Clinton. Ma non finisce qui.

 

Il presidente, secondo i sondaggi, sarebbe indietro anche in Iowa, North Carolina, Ohio e Georgia. I dati lo premierebbero in Texas. Il presidente ha cercato di ridimensionare la portata dei sondaggi e ne ha persino negato l'esistenza. Il manager della campagna, Brad Parscale, ha confermato che i risultati si riferiscono a rilevazioni compiute a marzo. Dietro le quinte, secondo fonti della Casa Bianca, Trump avrebbe manifestato tutto il proprio malumore per la diffusione dei dati.

 

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