22 settembre 2019

Treviso

Trova la casa a soqquadro, vede le ladre in strada e le fa arrestare

Nel weekend operazioni della polizia per prevenire i colpi in abitazione. Cinque fermi dall’inizio di ottobre

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TREVISO - Dall’inizio del mese di ottobre, su disposizione del questore di Treviso, è stata predisposta un’attività finalizzata alla prevenzione e contrasto dei furti in abitazione che ha portato complessivamente all’arresto di cinque persone. Gli ultimi due interventi sono stati effettuati sabato.

 

Il primo, alle 18, ha visto le volanti impegnate nella zona di Carbonera, a seguito della segnalazione di un cittadino che, rientrando a casa, aveva notato due donne sospette che uscivano dal portoncino del proprio condominio. Arrivato davanti al proprio appartamento, ha notato che la sua porta era stata forzata e le camere della propria abitazione messe completamente a soqquadro. Dopo aver ricollegato il furto alla presenza delle due donne, si è catapultato nuovamente per strada individuandole in lontananza e chiamando il 113.

La sala operativa 113, allertate le volanti, ha dato indicazioni che hanno permesso ai colleghi sul territorio di intercettare le due sospettate, le quali, nel frattempo, si erano date alla fuga lasciando cadere, e lanciando nei giardini privati, una parte della refurtiva, successivamente rinvenuta. I poliziotti sono riusciti a bloccarle e le hanno identificate: si tratta di due 25enni di nazionalità croata già note alle forze dell’ordine per vari furti in abitazione compiuti in varie parti del Veneto. A seguito della perquisizione personale sono stati rinvenuti e sequestrati monili in oro e orologi di valore, nonché diverso denaro contante. Le due donne venivano così arrestate per il reato di furto in abitazione in concorso.

 

Il secondo episodio si è verificato intorno alle 22, quando i poliziotti, transitando in via Brigata Treviso, hanno notato un individuo sospetto che, incappucciato e sotto una pioggia battente, stava seduto nei pressi di diverse abitazioni ed esercizi commerciali. Alla vista della polizia, l’individuo si è mostrato da subito insofferente ed in evidente stato di agitazione e, poiché si rifiutava di fornire una motivazione plausibile circa la sua presenza lì ed era privo di documenti, si è deciso di accompagnarlo in questura. Il soggetto, invitato ad avvicinarsi all’autovettura di servizio, è riuscito a divincolarsi spintonando gli operatori e dandosi precipitosa fuga incurante delle auto sulla strada. Sono riusciti a raggiungerlo in un giardino privato, solo dopo aver scavalcato il cancello di ingresso.

A questo punto l’uomo ha iniziato a scalciare e a provare a colpire con pugni e testate gli operatori al fine di divincolarsi nuovamente, ma poi è stato bloccato ed accompagnato in questura. È stato poi identificato: si tratta di un 30enne moldavo, anche lui già noto alle forze dell’ordine. Con la perquisizione sono stati rinvenuti diversi attrezzi da scasso. È stato arrestato per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.

 

La polizia sottolinea l’importanza delle segnalazioni tempestive da parte dei cittadini, che possono contribuire alla prevenzione di questa tipologia di reati, come avvenuto negli ultimi giorni.

 

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