22 ottobre 2019

Montebelluna

"Troppi attacchi a me e agli alpini", Mondin minaccia di lasciare

Il capogruppo degli Alpini di Montebelluna, Giovanni Mondin, annuncia sul web l’intenzione di abbandonare dopo le critiche, per aver ripulito Santa Maria in Colle dal degrado

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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MONTEBELLUNA – L’annuncio di Giovanni Mondin, capogruppo degli Alpini, è giunto come un fulmine a ciel sereno a Montebelluna. D'altronde come dargli torto, impegno, lavoro e amore per la propria città anziché destare apprezzamento hanno inspiegabilmente suscitato anche tante cattiverie e critiche, dopo che gli Alpini hanno ripulito il degrado di Santa Maria in Colle presa di mira dai vandali. Fortunatamente a questo annuncio sul suo profilo social sono seguiti decine di messaggi di solidarietà e vicinanza che tutti sperano possano esortarlo a fare un passo indietro.

“Credo che sia giusto informarVi, che in me sta maturando l’idea di lasciare, di abbandonare, di non vedere più quanto accade a Santa Maria in Colle e nel vecchio cimitero. Troppi attacchi, agli alpini e personali (l’ultimo in ordine di tempo: “avete il permesso della sovrintendenza?”) – scrive Mondin -. Forse sono più decorativi gli scarabocchi che fanno sulle pareti della chiesa e sulle colonne di ingresso al cimitero vecchio (se avete occasione di passare, gettate uno sguardo all’interno). Sono passato dalla convinzione di aver fatto del bene a questo luogo, a pensieri che mi fanno credere di aver sbagliato tutto, e che forse Montebelluna, non merita l’attenzione degli alpini. Forse non sono state rispettate tutte le procedure burocratiche, ma aspettare mesi se non anni per un’autorizzazione, mi fa venire il mal di pancia”.

Se inizialmente sembrava un dietrofront dall’impegno a contrastare il degrado di Santa Maria in Colle poi prosegue mettendo in discussione anche il suo ruolo di capogruppo degli Alpini: “Sono l’unico responsabile, come Capogruppo degli Alpini di Montebelluna: se devo pagare sono qui. Personalmente sono irritato, al punto che forse è giunto il momento di mettere lo zaino a terra. So che sono indigesto a molti, che forse ho pestato i piedi a qualcuno: non so se reagire o mollare tutto. Non è da me mollare, ma sono stanco di telefonate più o meno anonime, di attacchi sui social, neanche uno che mi dica qualcosa faccia a faccia. A fine anno scadrà il mio mandato come capogruppo: ci penserò allora. Intanto portiamo a casa il gemellaggio con Oratino e la Triveneta degli alpini a Montebelluna per il 2021 (ci proviamo, se non altro). Scusate lo sfogo”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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