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18 febbraio 2018

Atletica

Treviso Marathon in corsa con il popolo dei volontari: saranno 900

Fondamentale il lavoro prezioso degli “angeli della maratona” in programma il prossimo 25 marzo

Altri Sport

Treviso Marathon in corsa con il popolo dei volontari: saranno 900

TREVISO - Per loro non ci sarà un cronometro da tenere sott’occhio. Per loro non ci saranno 42,195 km da percorrere di corsa a piedi. Per loro i 42,195 km significano generosità, passione e grande amore. Loro sono i volontari della Treviso Marathon. E per l’edizione 2018 saranno in 900.

 

Numeri davvero importanti che fanno capire la complessità di una macchina organizzativa che si appresta a portare a Treviso, per la prima volta in veste di sede di partenza e arrivo, un grande evento sportivo e cittadino. Domenica 25 marzo 2018 è anche grazie a loro che i partecipanti potranno vivere una giornata all’insegna dello sport, del divertimento e della convivialità.



Storie da raccontare, dietro le quinte, per loro che in molti casi hanno una collaborazione decennale con Maratona di Treviso. Come Fabio Bolzan, responsabile del percorso. “Sono ormai 10 anni che faccio il volontario – commenta Bolzan - per diversi anni sono stato responsabile della partenza, negli ultimi anni responsabile del percorso. È sempre stata una passione. Avendo partecipato come atleta a diversi eventi sportivi e in particolare a questa maratona, è bello contribuire all’organizzazione, darsi da fare per far funzionare al meglio l’evento e far sì che le persone rimangano soddisfatte, corrano e si divertano in sicurezza. Alla fine delle gare fanno sempre i complimenti, apprezzano anche la nostra attenzione per i particolari”.

C’è chi, come Cristiano De Noni, responsabile della motostaffetta, c’era fin dal 2004. “Sono volontario dalla prima Treviso Marathon, quando venni coinvolto quasi per caso – dice De Noni - dall’anno successivo ho iniziato a seguire l’organizzazione della motostaffetta, fino a diventarne il responsabile. Grazie al nostro servizio gli atleti possono fare la loro gara senza troppe preoccupazioni, soprattutto per quanto riguarda la sicurezza. E questo ci dà soddisfazione a prescindere dal risultato, nel senso che per noi il vincitore o l’ultimo arrivato sono uguali. Ricevere poi il grazie dei partecipanti, ci fa capire che il lavoro che svolgiamo è stato apprezzato”.



Ne sa qualcosa anche Luigino Vendrame, responsabile ristori e spugnaggi lungo il percorso. “Sono sempre stato presente alla Treviso Marathon, nelle prime edizioni come maratoneta, negli ultimi otto anni, come volontario – afferma – un pochino mi dispiace non correrla, ma sono contento di contribuire da dietro le quinte, del resto sono sempre stato presente nel mondo dell’associazionismo. Le soddisfazioni sono poi tante, soprattutto quando atleti di altre regioni che hanno partecipato fin dalle prime edizioni ricordano di aver trovato ai ristori della nostra maratona entusiasmo e passione come in pochi altri eventi”. C’è chi li accoglie a fatica conclusa. Come Loredana Borgo, che si occupa del ristoro rinforzato con “pasta e fasioi”. “Siamo ormai al decimo anno di questa bellissima collaborazione – riferisce – sono contenta di far parte del gruppo della Treviso Marathon, mi occupo del ristoro rinforzato proponendo la “pasta e fasioi”, un piatto della tradizione che è sempre molto apprezzato dagli atleti, tanto che un francese l’ha definita “divina”. Con il tempo abbiamo coinvolto nostra figlia, il suo fidanzato, le nostre nipoti. Insomma, siamo una famiglia allargata. Il nostro ingrediente segreto? Il sorriso, che non deve mancare mai, quando porgiamo il piatto ai partecipanti”.



Tanti i settori nei quali i volontari daranno il loro contributo fondamentale: dalla logistica della partenza alla striscionistica, dalla raccolta e consegna sacche alla carovana, dalla motostaffetta ai responsabili lungo il percorso, da coloro che si occuperanno di ristori (dieci, ai km 5, 10, 15, 20, 25, 30, 35, 40 e dopo l’arrivo) e spugnaggi (sette, ai km 7,5 , 12,5 , 17,5 , 22,5 , 27,5 , 32,5 , 37,5) a coloro che prepareranno e consegneranno i pacchi gara, da coloro che si occuperanno di tutti i gonfiabili a coloro che gestiranno top runner, dagli autisti a coloro che posizioneranno le indicazioni dei chilometraggi. E ancora i responsabili del ponte telefonico, della logistica all’arrivo, delle premiazioni, degli allestimenti, dai responsabili della Treviso Marathon, della MoohRun ai “gestori” dell’Expo Run. E altri ancora. Insomma, per i volontari ci saranno da percorrere ben più di 42,195 km.
 

 

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