15 novembre 2019

Treviso

Treviso Comic con 40mila presenze: “Ora serve una sede in città"

Successo per la rassegna dedicata al fumetto, code alla mostra mercato all'ex Questura riaperta per l'occasione dai volontari del Tcbf

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TREVISO - Dopo oltre 8 anni di chiusura hanno riaperto e ripopolato l’ex Questura di via Carlo Alberto, palazzo chiuso e abbandonato. Il Treviso Comic Book festival è riuscito a far rivivere un altro luogo della città.

Oltre 40mila i visitatori arrivati in città nei 4 giorni di festival per visitare esposizioni, mostra mercato, partecipare ad inaugurazioni ed eventi.
Numeri in aumento rispetto al 2018 nonostante i cambiamenti logistici. Quasi 300 vetrine già disegnate e altre in arrivo, oltre 430 presenze turistiche solo quelle in carico all’organizzazione, più altri 250 autori invitati direttamente dal TCBF e 250 arrivati per conto proprio o chiamati dagli editori, 25 (erano 18 nel 2016) le case editrici presenti, raggiunta quota di ben 60 autoproduzioni (con realtà anche da Romania, Bulgaria e Norvegia), 111 volontari da tutta la penisola, nei due giorni di mostra mercato oltre 13.000 libri a fumetti venduti.

Questi i numeri di un festival ormai diventato punto di riferimento nazionale per il fumetto. Sold-out diversi libri usciti proprio in occasione del Tcbf, segno che le case editrici credono sempre di più nella vetrina trevigiana per lanciare i propri prodotti e i workshop per adulti e bambini. “Un’edizione straordinaria, giornate spettacolari, migliaia di visitatori e code.

"Siamo felici di aver dato nuova vita ad un altro luogo chiuso e per questo ringraziamo la proprietà Carlo Alberto Srl nella persona di Roberto Alibardi, per il tramite di Fondazione Cassamarca - sottolineano i direttori organizzativi Alberto Polita e Nicola Ferrarese - Ma questo ci costa uno sforzo, in termini di lavoro e risorse economiche, non più sostenibile. Quest’anno è stata davvero un’impresa – spiegano – una magnifica impresa, ripagata dall’affetto della città, dei visitatori e del pubblico, oltre che dagli addetti ai lavori. Ora però, per il bene del Tcbf e di tante altre realtà culturali, è necessario trovare una sede che possa ospitare la mostra mercato, cuore pulsante del festival, per un periodo lungo, di almeno 3 anni, altrimenti per noi diventa davvero difficile programmare una prossima edizione. Per questo, lanciamo l’appello alla nostra città”.

In attesa di risposte l’edizione 2019 continua per altre due settimane con le ultime esposizioni “off” del festival che verranno inaugurate sabato 5 ottobre: “Il fumetto di realtà tra Italia e Giappone” di Filosa da Papermedia, “Salvo imprevisti” di Lorena Canottiere da Ikyia,  infine la collettiva “Warlords: i Guerrieri della Notte” all’ex Caserma Piave.  

 

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