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15 novembre 2018

Treviso

Treviso 2020: 200mila euro per la promozione nel territorio

Accordo tra Comune e Camera di Commercio per lo sviluppo di progetti del dossier presentato a Roma per la candidatura a capitale della cultura

Isabella Loschi | commenti |

treviso capitale cultura 2020

TREVISO - Il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo venerdì 16 febbraio assegnerà il titolo di città capitale della Cultura per il 2020 e scopriremo se Treviso avrà vinto.

Nel frattempo ieri mattina è stato siglato un nuovo accordo tra il Comune di Treviso e la Camera di Commercio di Treviso e Belluno per la promozione del territorio, l’arrivo di nuove esposizioni tra luglio 2018 e maggio 2019, lo sviluppo dei temi trattati nel dossier presentato a Roma e azioni di radicamento del brand 'Treviso is Open’, oltre all’attivazione di gemellaggi in grado di favorire lo scambio culturale.

L’accordo approvato dalla giunta comunale prevede anche un impegno economico di 200 mila euro, 100mila euro che verranno messi a disposizione da parte di Camera e altrettanti da parte del Comune di Treviso, attraverso la partecipazione di sponsor. “Un nuovo impegno che consolida un rapporto e una collaborazione già presenti tra il Comune e la Camera di Commercio – commenta il sindaco Giovanni Manildo che sottolinea - la candidatura di Treviso è stata possibile grazie alla rete creata con gli altri attori istituzionali. Questo accordo getta il cuore oltre l’ostacolo e sancisce la volontà di sviluppare alcuni dei progetti presenti nel dossier indipendentemente del risultato”.

“Lo abbiamo detto fin dall’inizio: il dossier della candidatura di Treviso è stato realizzato con l’obiettivo preciso di consegnare alla città un progetto per lo sviluppo culturale della città – dichiara l’assessore ai beni culturali LucianoFranchin – il fatto che già oggi venga dichiarata la volontà di sviluppare progetti contenuti al suo interno ne è una prova concreta”.

“Sta maturando nella consapevolezza di tutti, cittadini ed imprese appartenenti ai vari settori economici, che il patrimonio culturale e di tradizioni che si respira in città - afferma il presidente dell’ente camerale Mario Pozza - è un bene di tutti che richiede una forte coesione ed una capacità collettiva per preservarlo, renderlo fruibile, raccontarlo e consegnarlo ai nostri figli in una continua visione di futuro”.

 



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Isabella Loschi

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