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21 febbraio 2017

Trenta profughi in arrivo a Resana

L’adesione allo Sprar più vicina. Dovrebbero essere soprattutto famiglie

RESANAL’adesione allo Sprar, il sistema di accoglienza diffusa di migranti che hanno già ottenuto lo status di profugo, a Resana sembra sempre più vicina. Secondo quanto emerso nell’incontro tenutosi ieri al centro culturale del paese tra il commissario Gaetano Tufariello, associazioni di volontariato, sindacali e di categoria, ci dovrebbe essere l’arrivo di una trentina di profughi.

La diversità fondamentale rispetto ad altre situazioni già presenti in provincia di Treviso dovrebbe riguardare la condizione di coloro che saranno ospitati, ovvero veri e propri profughi e non persone in attesa del riconoscimento dello status. L’orientamento sarebbe quello di ospitare soprattutto nuclei famigliari.

 

Per garantire che non ci fossero disordini, era stata disposta la presenza delle forze dell’ordine all’esterno della struttura in ci si è svolto l’incontro, dove si erano dati appuntamento gli aderenti al comitato “Resana vuole decidere da sola”. Tutto si è svolto senza complicazioni, anche se da parte del comitato, tenuto fuori dalla riunione che inizialmente avrebbe dovuto essere pubblica, è stata ribadita la mancanza di coinvolgimento della popolazione.

 



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Anno XXXVI n° 3 / 16 febbraio 2017

CARLO E COSETTA: UNA VITA CHE E' (QUASI) POESIA

Zarlatàn (de Zèneda) e (quasi) poeta. Carlo se la ride sotto i versi. Nonostante la...censura. Ha iniziato a scrivere versi per “salvarsi”. Ma anche perché, sin da bambino, provava una simpatia particolare per la poesia, che riusciva a imparare a memoria senza fatica. Col tempo, Carlo Piasentin ha fatto di un impulso giocoso una passione fondamentale. Eppure, in casa, ha sempre avuto un giudice severissimo: la moglie Cosetta. Che - ma questa è pura chiacchiera da salotto - lo ha sposato...per allegria

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