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25 aprile 2024

Treviso

Tessitura Monti riporta i ruoli direttivi in famiglia

Lo storico marchio tessile trevigiano nomina vice presidenti Manuel e Bruno Monti. I sindacati: “Impegno per il rilancio del marchio”

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Tessitura Monti riporta i ruoli direttivi in famiglia

MASERADA- Si apre una nuova fase per la Tessitura Monti, il colosso della sartoria, fondata nel 1911 a Maserada sul Piave.

Dal primo luglio l’azienda del tessile ha ridefinito internamente la propria governance riportando i ruoli direttivi in famiglia: la guida della società, attribuita fino a poco tempo fa all’amministratore delegato Luca Belenghi, è stata affidata agli amministratori Manuel Monti e Bruno Monti, in qualità di vice presidenti esecutivi. “Questo nuova governance – ha spiegato Manuel Monti – è stata una decisione ponderata e condivisa con tutto il nostro Cda. Il passaggio del testimone che riporta in famiglia la direzione, sarà un percorso di continuità”.

Il gruppo Monti è tra i principali produttori europei di tessuti di camiceria, vanta 1.200 clienti in 100 Paesi ed esporta oltre l’80% del fatturato, che nel 2017 si è attestato a quota 103 milioni di euro, in leggera crescita sul 2016. Impiega circa 3.400 addetti nel mondo attraverso i suoi siti in Italia, in Repubblica Ceca e India.

L’annuncio del ritorno della famiglia Monti nel management dello storico marchio trevigiano è arrivato ai sindacati che hanno subito chiesto un incotro: “Un cambio importante di governance che auspichiamo porti al rilancio di un’azienda, che se vive ancora è in particolare per merito dell’impegno e dei sacrifici sostenuti in questi anni dalle lavoratrici e dai lavoratori” - commentano Massimo Novello e Ildebrando Dall’Acqua della Filctem Cgil, Gianni Boato della Femca Csil e Francesca Pol della Uiltec Uil.

“Dopo anni di crisi aziendale e una netta riduzione di organico la ditta esiste ancora e, sebbene la situazione del settore tessile non sia positiva, ha grandi opportunità di rilancio e di posizionamento sul mercato. I lavoratori, oggi circa 300, hanno sempre creduto nel marchio e nella sua capacità competitiva e - sottolineano i sindacati - non hanno mai mollato anche a fronte di grandi sacrifici. Conclusa la solidarietà resta in piedi la Cig ordinaria - spiegano le sigle sindacali -. Oggi la famiglia riprende le redini dell’azienda. Un momento importante di cambiamento che vogliamo interpretare come il rinsaldare i legami fra i Monti e i dipendenti”.  

“Nel quadro delle relazioni industriali tenute fino ad oggi, vogliamo chiedere ai nuovi vertici aziendali un incontro - concludono i sindacati di categoria - proprio per confrontarci sin da subito sulle linee strategiche che la famiglia vorrà seguire e sulle prospettive future, tenendo ben presente proprio il fondamentale ruolo che i dipendenti hanno giocato in questi difficili anni”.

 


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