25 agosto 2019

Tempesta

Categoria: No profit e attivismo - Tags: fame spreco quote latte

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Walter De Iulis | commenti |

[Info di servizio: sarò in onda su www.radioveg.it il 6/11 alle 17.45, l'8/11 alle 09.45 e domenica 11/11 alle 13.45]

Una gran parte del latte delle mucche, quello che le mamme mucche dovrebbero dare solo ai figli vitelli, viene buttato, a causa dei dispositivi giuridici ed economici. Quello che non è buttato non ha nessuna necessità, né indicazione, ed è un fattore di rischio per la salute. Tutto insieme spreca e distrugge cibo dal 70% delle terre coltivabili.

In fisica l'errore nella misura dipende dallo strumento e dall'operatore. Misurando con la moneta, senza educazione, l'errore è esponenziale e abominevole. Cioè, gli animali non sono neanche trattati come cose, forse come la radice quadrata delle cose, e i consumatori obbligati ad essere abominevoli dal carnismo. Più grave dell'errore culturale di aver tracciato un solco netto che non esiste.

Nella foto, una parte di quei trattori del mondo, che tutti hanno 7 ruote su 10 che girano al contrario, cioè in quota distruzione di cibo, e non di produzione.
Tra l'altro questo abominio concorre per il 20% al danno che i Veneti hanno intorno in questi giorni. Non è solo un quinto, ma un quinto che loro possono decidere, perché il resto è deciso da chi non ha alcuna intenzione di essere sostenibile, ma vuole essere insostenibile e sostenuto da chi ne fa le spese.


Restiamo umani, sani, e mangiamo il cibo vero, diretto, buono in tutti i sensi: vegetale (vegetus = vigoroso, vivace, attivo).



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