16 ottobre 2019

Nord-Est

Tav, Zaia boccia il progetto litoraneo

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VENEZIA - Il presidente del Veneto Luca Zaia porterà una delibera nella quale chiederà che la Regione si schieri ufficialmente a favore del tracciato complanare alla ferrovia per la realizzazione della Tav nella tratta veneta della Venezia-Trieste. Lo ha anticipato lo stesso Zaia, spiegando che, qualora venga approvata, si tratterà solo di ''una comunicazione formale al commissario, che è del Governo e non della Regione''. ''Fin dal primo giorno - ha ricordato Zaia - abbiamo detto al commissario di metterci in condizione di valutare progetti alternativi al tracciato litoraneo, oggetto di una delibera del 2006: non una brutta idea, ma dall'impatto imbarazzante. I progetti alternativi erano due: quello complanare al sedime ferroviario e quello complanare all'A4. E quel che è venuto fuori in maniera macroscopica dalla nostra analisi è da un lato la totale indisponibilità del territorio alla soluzione litoranea, che taglia in due l'ultima parte della campagna veneta ancora integrale, dall'altro una ferrovia utilizzata solo per il 40% - ha rilevato -, che quindi va portata a regime, recuperando il 60% inutilizzato e valutando il raddoppio''.

 

''Il progetto litoraneo - conclude Zaia - non passerà mai la Via, perché i vincoli ostativi non saranno mai rimossi con una riunione Via. L'intento di questa delibera vuole quindi essere quello di far partire un domino, denunciando in primis che, in maniera vergognosa, non c'è un centesimo stanziato per una struttura strategica e voluta da tutti i territori''.

 

Sempre in tema di Tav, Zaia ha sottolineato che dal Governo la Regione "non si aspetta solo un progetto, ma anche le risorse necessarie per realizzarlo. La grande farsa nazionale è quella di una Roma che parla di grandi infrastrutture, ma chi paga le tasse non ha queste infrastrutture: qualcosa non mi quadra...". "In assenza di risorse - ha aggiunto -, sarebbe buon gusto prendere in considerazione la assai ragionevole proposta degli industriali di un project financing". Per il presidente veneto la Tav "è un progetto organico che riguarda tutte le Regioni: adesso - ha concluso - dobbiamo cercare di recuperare il troppo tempo perso in passato. Il collegamento Barcelona-Kiev va nella direzione di non isolare i nostri territori. Il numero di fermate in territorio veneto? Va studiato quello più ragionevole che sia compatibile con una velocità che sia realmente alta".

 

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