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LA TANGENZIALE DI PONTE DI PIAVE SI FARÀ?

Intervento del sindaco Roberto Zanchetta
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Ponte di Piave – Tangenziale: il sindaco Roberto Zanchetta (nella foto) insiste sulla tangenziale. E si parla pure di Salgareda.

«Sono stato ricevuto nei giorni scorsi dal Presidente della Provincia in ordine alle questioni che riguardano la tangenziale di Ponte di Piave» dice Zanchetta.

«La Provincia ha deciso di assumere un ruolo guida in tutta questa complicata vicenda che si trascina da anni e pertanto il Presidente (su mia insistenza) ha deciso di convocare il sottoscritto e il Sindaco di Salgareda per una valutazione congiunta circa le possibili uscite da questo empasse che sta creando ripetuti e notori disagi agli utenti di questa trafficata arteria di Veneto Strade».

Nei prossimi giorni verrà convocato anche il Genio Civile.

«In questi giorni ho altresì attivato stretti contatti con il nostro Assessore trevigiano alle Attività Produttive della Regione Veneto Vendemiano Sartor e con alcuni Consiglieri Regionali trevigiani affinché (in sede di approvazione del Bilancio Regionale in itinere presso i banchi del Consiglio regionale in questi giorni) venga fatto il possibile per reperire le somme necessarie a far decollare la vera e propria progettazione, almeno di uno stralcio funzionale dell'intera opera corrispondente alla rotonda al posto dell'attuale impianto semaforico.

A detta di tutti i tecnici, infatti, qualunque sia la soluzione viabilistica da adottare (Genio Civile permettendo) la realizzazione di una rotonda rappresenta lo snodo di base per intraprendere qualsiasi ulteriore ragionamento.

E' opportuno evidenziare che in sede di Bilancio si sta discutendo di come allocare una somma pari a 105 milioni di euro per implementare l'attuale Piano Triennale 2009 - 2011 di Veneto Strade, unico soggetto competente a decidere e a finanziare il tracciato della tangenziale» conclude Zanchetta.

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Data di pubblicazione: 04-02-2010
Data ultima modifica: 04-02-2010

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Cosa dicono i lettori

Ponte2000 // 04/02/2010 08:02
POSTUMIA : UN SOGNO

In previsione delle imminenti scadenze elettorali si riaccende il problema della circonvallazione al centro urbano di Ponte di Piave.
In alternativa alle folkloristiche iniziative assunte in passato dal Sindaco di Ponte(la questua agli istituti di credito, l’esecuzione della rotonda nell’incrocio fra Postumia e Jesolana a spese del Comune, le minaccie a Provincia e Regione ) si ripropone ora il tracciato nel territorio di Salgareda fortemente avversato, e con evidenti ragioni dall’amministrazione di quel Comune. Si tratta di una chiara manovra elettorale destinata, purtroppo per noi a cadere.
Il contemporaneo impegno di risorse su altri tratti della Postumia (8 milioni di Euro in Comune di S. Biagio) conferma ancora una volta che finché Ponte di Piave non cambierà amministrazione il bypass resterà un sogno.
http://ponte2000.blogspot.com/

Anonimo // 04/02/2010 19:02
Magari se ci pensavate un po' prima ...

Magari,se anche l'amministrazione precedente all'attuale, una decina di anni fa invece di impegnarsi in iniziative discutibili, avesse battuto le porte giuste quando c'erano i soldi per realizzare opere importanti, magari, a quest'ora la tangenziale al centro di Ponte di Piave sarebbe realtà.
Invece è la solita chimera, stretta tra interessi politici dei quali i semplici cittadini sono vittime inermi. Complimenti a chi, invece di prendersela con il Genio che blocca l'opera, preferisce scagliarsi contro il sindaco invece di sostenerlo in una battaglia che interessa tutti

PONTE2000 // 04/02/2010 23:02
IN VERITA'

anonimo:
L'Amministrazione di dieci anni fa ha creato concrete condizioni, favorevoli all'esecuzione della bretella -Nuova Postumia- ma queste, purtroppo non sono state portate avanti in modo conclusivo dalle Giunte che si sono succedute.

IN VERITA':
1)ha individuato il tracciato della bretella ad ovest del paese(unico possibile) sulla base dei piani provinciali, di concerto e con l'approvazione degli enti superiori : Provincia - Regione - Genio Civile inserendolo nel Piano Regolatore Comunale e approvato dagli stessi Enti.

2)ha predisposto preliminarmente un progetto che garantiva la fattibilità della nuova Postumia, adottato nel PRG comunale e vincolando i terreni interessati dal tracciato.

3)sulla base di tali accordi con tutti gli enti suddetti, ha fatto spostare il manufatto arginale, all'intersezione con la ferrovia, per un tratto di circa 300m creando maggiore sicurezza dal punto di vista idraulico in un punto critico per le piene e offrendo le condizioni concrete per poter realizzare il tracciato della bretella alla sua base, come da progetto. (Se non lo hai mai notato, alla prossima passeggiata lungo gli Argini, soffermati a guardarlo nei pressi del depuratopre comunale.)

4) di concerto con Regione, Provincia, Ferrovie dello Stato e tutti Comuni limitrofi (Oderzo, San Biagio, Gorgo al Monticano) l'allora amministrazione ha risolto il problema alle intersezioni con i passaggi a livello costruendo sottopassi, allora tanto criticati ma che oggi dimostrano tutta la loro efficacia offrendo al paese una buona permeabilità al tracciato della ferrovia.
In tale occasione, F.S. , Genio, Provincia e Regione, sulla base del progetto condiviso hanno costruito due sottopassi predisposti per la bretella in questione.
(li puoi notare facimente: uno interseca la ferrovia presso i ponti del Piave, l'altro in località Rustignè di Oderzo )

5)nel 2004 tali condizioni favorevoli, crate con pazienza e credibilità, non più di progetto ma di concreto stato di avanzamento dei lavori, a nostro avviso, si sono interrotte bruscamente con l'avvento della Giunta Zanchetta la quale si è presa l'onere di risolvere a modo suo il "problema Postumia";forse con troppe parole, con marce e con slogan ritenuti a volte poco eleganti nei riguardi delle istituzioni superiori se non alle persone.
Proposte poco chiare e in un quadro politico-ideologico lontano da un auspicabile, serio e costruttivo dialogo tra istituzioni, nell'interesse della Comunità Pontepiavense e non solo.

In conclusione di fronte alle somme considerevoli che sono già state impiegate nelle succitate opere, nel comune accordo con tutti gli Enti, il Sindaco, a nostro avviso, dovrebbe finalmente individuare con fantasia, una stategia vincente, uscire dall' empasse vergognoso in cui da troppo tempostiamo ristagnando.

L'invito è di non scare sugli altri, come è accaduto anche in altre occasioni, i propri insuccessi. Un risultato è chiaro: i nostri soldi vengono utilizzati male e i problemi ci restano.

Ponte2000
http://ponte2000.blogspot.com/

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