21 agosto 2019

Treviso

Tampona un’auto, non soccorre il conducente e si dà alla fuga. Ma i vigili lo beccano grazie alle telecamere

A Treviso nel fine settimana si sono verificati altri due incidenti in cui si sono rese necessarie indagini approfondite per risalire ai responsabili

Isabella Loschi | commenti |

TREVISO - Tampona un’auto e scappa senza soccorrere l’automobilista alla guida. E’ successo sabato scorso lungo la Noalese, vicino all’aeroporto di Treviso. L’automobilista, un 40enne di un comune limitrofo, dopo aver causato il tamponamento con importanti danni alla vettura e senza soccorrere il conducente dell’auto tamponata che fortunatamente aveva subito lesioni non gravi, si è dato alla fuga tra le vie del quartiere fino alla propria abitazione, sperando di farla franca.

Solo grazie all’immagine ripresa da una telecamera sulla strada Noalese, che ha confermato marca, modello e colore del veicolo, la polizia locale è riuscita a risalire al responsabile dell’incidente.

“Nonostante i pochi elementi gli addetti della centrale operativa e dell’ufficio incidenti hanno messo a confronto centinaia di dati fotografici presenti nei propri archivi - spiega il comandante della polizia locale di Treviso Andrea Gallo - Dopo appena due ore l'autore del fatto è stato individuato e sanzionato per aver omesso di fornire i propri dati alla controparte. A suo carico è scattata anche una denuncia all’autorità giudiziaria per omissione di soccorso, in quanto il conducente dell'auto tamponata ha subito lesioni, per fortuna non gravi”.

Ma non è l’unico caso registrato negli ultimi giorni dai vigili di Treviso, al lavoro nel fine settimana per garantire la sicurezza sulle strade. E’ stato infatti registrato un sensibile aumento di sinistri stradali caratterizzati dalla fuga del conducente responsabile.

Negli ultimi giorni si sono verificati altri due incidenti in cui si sono rese necessarie indagini approfondite – oltre alla consultazione delle immagini di videosorveglianza - per risalire ai responsabili.

Il secondo incidente ha visto protagonista della fuga il conducente di una motrice stradale che, in viale Trento e Trieste, aveva “agganciato” un veicolo in transito sulla corsia parallela, trascinandolo poi per circa 200 metri e che, dopo averlo mandato fuori dalla carreggiata all'altezza del semaforo di viale Cacciatori, si era allontanato senza fermarsi.

Il mezzo è stato identificato dalle immagini della videosorveglianza cittadina e, poche ore dopo, è stato intercettato nelle vicinanze della stazione ferroviaria, grazie all'intuito dei componenti di una pattuglia che, avendo seguito direttamente il caso, hanno riconosciuto la motrice da una grande scritta presente sulla parte posteriore della cabina. Il conducente, un 50enne di Treviso, che nel frattempo aveva maldestramente cercato di riparare i danni subiti al proprio veicolo utilizzando alcune fascette da elettricista, è stato anche pesantemente sanzionato per alcune violazioni accertate sull'uso del cronotachigrafo e sui tempi di guida. Infatti, per evitare i controlli, il conducente aveva estratto il disco dalla consolle di controllo.

Infine, il terzo caso è relativo ad un sinistro occorso domenica mattina in piazza della Vittoria. Una signora aveva lasciato in sosta il proprio veicolo in piazza della Vittoria: tornata a riprendere l'auto dopo alcune ore, aveva poi notato una profonda ammaccatura sulla portiera lato conducente. La signora, una 30enne trevigiana, ha chiamato la centrale operativa dei vigili per chiedere se fosse possibile risalire al veicolo che ha causato il danno, probabilmente mentre tentava di accedere al parcheggio adiacente. Le immagini delle telecamere hanno permesso di individuare con certezza quale veicolo avesse causato il danno risalendo alla targa del mezzo fuggitivo e di rintracciare il proprietario che ha riferito di non essersi accorto di nulla. La sua versione dei fatti è stata però smentita dalle immagini delle telecamere.

“Il codice della strada punisce severamente chi, dopo aver provocato un sinistro stradale, senza lesioni, non ottempera all'obbligo di fermarsi e dunque fugge dal luogo del sinistro senza fornire i propri dati alla controparte - sottolinea Gallo - Se viene provocato un danno e manca il conducente della macchina danneggiata basta chiamare la centrale operativa del Comando e fare presente tutte le circostanze. In questo modo si evitano pesanti sanzioni”. Più grave è l'evento di chi fugge dopo un sinistro senza prestare soccorso alla persona infortunata: in caso di lesioni gravi o morte, il conducente resosi protagonista dell'evento, quando siano accertate gravi violazione alle norme del codice della strada, o l'accertamento dello stato di alterazione per assunzione di alcool o stupefacenti, sarà incriminato per il reato di lesioni stradali o omicidio stradale con la possibilità di essere arrestato. Negli ultimi due anni si sono verificati ben 30 incidenti, quasi tutti con lesioni, più o meno gravi, nei quali uno dei coinvolti si è dato alla fuga.

Dall'analisi dei dati in possesso della Polizia Locale emerge purtroppo che, in caso di incidente, l'automobilista sceglie con più frequenza la fuga per evitare le conseguenze economiche non tenendo in considerazione che, in caso di sinistro con lesioni, lo scenario che si apre è quello del deferimento all'Autorità giudiziaria, con conseguenze sia penali che pecuniarie di notevole gravità.

 



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Isabella Loschi

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