18 ottobre 2019

Treviso

Svolta green per Contarina, il 60% dei mezzi della raccolta rifiuti convertiti a metano

Il nuovo progetto realizzato in collaborazione con Liquigas che realizzerà l'impianto di stoccaggio e erogazione del metano a Lovadina

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SPRESIANO  - Lotta all’inquinamento e alle emissioni di anidride carbonica. Contarina, l’azienda che si occupa della raccolta rifiuti porta a porta in 49 comuni della Marca, si è impegnata a convertire a metano il 60% dei mezzi impiegati per la raccolta porta a porta, oggi per la maggior parte funzionanti a gasolio. L’obbiettivo del nuovo progetto realizzato in collaborazione con Liquigas, società leader in Italia nella distribuzione di Gpl e Gnl per uso domestico, commerciale e industriale, è quello di ridurre le emissioni di anidride carbonica del 23,6% e del 90% le polveri sottili (Pm10).

La nuova partnership tra le due aziende, consentirà la riconversione del 60% della flotta di Contarina, grazie alla realizzazione e all’approvvigionamento da parte di Liquigas di un impianto di stoccaggio ed erogazione di Gnl (gas naturale liquefatto) e gas naturale, adeguato al rifornimento di mezzi pesanti e leggeri, impiegati per il servizio di raccolta dei rifiuti. L’impianto sarà progettato e costruito da Energo Servizi Srl società del Gruppo SHV Energy partecipata al 30% da Liquigas Spa nella sede aziendale di Contarina a Lovadina di Spresiano.

“Da tempo abbiamo deciso di riconvertire il nostro parco mezzi verso sistemi ad alimentazione green: abbiamo già in uso una sessantina di mezzi che impiegano carburanti alternativi - spiega Franco Zanata, presidente di Contarina - Questo progetto segna un ulteriore importante passo per lo sviluppo di una flotta a basso impatto ambientale: oltre 330 mezzi saranno convertiti a metano. Inoltre, in futuro l’impianto potrà distribuire il bio-metano, un carburante sostenibile prodotto dal trattamento del rifiuto umido e vegetale raccolto porta a porta nei nostri Comuni: un’altra concreta iniziativa di economia circolare”.

L’utilizzo del Gnl e del Gnc comporta rilevanti vantaggi ambientali hanno spiegato i promotori del progetto: “L’impiego di combustibili puliti, infatti, consente di ridurre drasticamente le emissioni di Co2 e le polveri sottili, diminuendo l’inquinamento dell’aria e i conseguenti rischi per la salute”.

“Tanti sono i vantaggi ambientali legati allo passaggio da gasolio a gas naturale liquefatto: in generale, quest’ultimo emette il 23,6% in meno di emissioni di Co2, il 98,8% in meno di anidride solforosa, e 90% in meno di Pm10”. L’azienda trevigiana, inoltre, grazie all’utilizzo di una piattaforma, potrà monitorare puntualmente le performance ambientali con indicazione - in tempo reale - dei quantitativi di anidride carbonica equivalenti e di polveri sottili generate durante la fase di trasporto dei rifiuti, confrontandoli con quelli prodotti usando combustibili tradizionali.

 

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