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19 ottobre 2017

Vittorio Veneto

Spariscono stufe e ricambi per più di mezzo milione: denunciati in sei

Coinvolti anche dei dipendenti dell’azienda. Avevano creato un mercato parallelo

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VITTORIO VENETO Dipendenti infedeli accusati di aver messo in commercio illecitamente una quantità esorbitante di stufe e relativa componentistica sottratte all’azienda per cui lavoravano.

I fatti, emersi con un’indagine della squadra mobile della questura di Treviso, riguarderebbero un’azienda del Vittoriese, che si sarebbe vista mancare in alcuni anni materiale per più di mezzo milione di euro.

 

L’attività della polizia ha portato alla denuncia di sei persone, due italiani e quattro albanesi. Due delle persone coinvolte sono tuttora dipendenti dell’azienda, mentre altri componenti del gruppo ci avevano lavorato in passato.

 

In base a quanto emerso, gli indagati avrebbero creato un vero e proprio mercato parallelo: pubblicizzavano online le stufe ad un prezzo nettamente inferiore rispetto a quello di mercato e si proponevano anche per l’assistenza. Un’attività florida, che proseguiva da tempo (l’accertamento riguarda in particolare il 2015 ed il 2016).

 

La polizia, chiuso il cerchio attorno ai presunti responsabili, ha fatto scattare il blitz nelle loro abitazioni, ritrovando parecchio materiale: stufe ma anche molta componentistica, oltre a biciclette ed altri oggetti di valore rubati.

Tutti e sei gli indagati devono rispondere di ricettazione.

 

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