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22 luglio 2017

Treviso

SPARA NELL’OCCHIO AL FIGLIO, REVOCATO IL PORTO D’ARMI

La Questura avvierà controlli più approfonditi sui detentori: dieci revoche e dieci mancati rinnovi dall’inizio dell’anno

commenti | (6) |

TREVISO/CODOGNÈ – La Questura di Treviso ha revocato la licenza al cacciatore 53enne di Codognè che ieri mattina ha sparato centrando il figlio in un occhio con un pallino. Il ragazzo si trova tutt’ora ricoverato al Ca’ Foncello di Treviso e rischia ancora di perdere l’occhio.

All’uomo il questore Carmine Damiano ha deciso di ritirare il porto d’armi. Proprio alla luce di quanto accaduto lo stesso questore ha disposto di intensificare i controlli sui detentori di armi.

Il rilascio del porto d’armi ed il rinnovo di quest’ultimo saranno soggetti a controlli ancora più rigorosi.

Sono circa 2mila i trevigiani detentori di porto d’armi, un terzo di questi circa possiede un arma per utilizzarla al tiro a volo, oppure al poligono di tiro, il resto sono cacciatori.

Nel corso dell’anno sono già stati revocati dieci porto d’armi e per altrettanti non c’è stato il rinnovo.

La Questura avvierà verifiche soprattutto su persone anziane che potrebbero non presentare più i requisiti fisici richiesti. M. Cer.

 

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Comunque mi pare il minimo,...
anche se non ho grande fiducia. Mi sembrano i proclami di maniera, che si fanno anche perché alla gente che non ha più il cibo per i figli, girano le scatole a vedere queste frotte di pensionati sparacchianti, mezzi bracconieri, irrispettosi di qualsiasi regola di convivenza civile.
Allora si fanno i controlli di facciata, poi tutto procede come sempre.
PS: a quando Monti, un aumento delle imposte e dei bolli per queste inutili attività?

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Come sempre si arriva a questo punto. Bravi!! Oramai avete eliminato ed estirpato ogni tradizione ed etica locale basta vedere le fiere "degli osei" mutilate e rovinate dopo secoli di attività da gente idiota ottusa e falso moralisti che parlano parlano e parlano senza sapere di cosa stanno parlando.
Un incidente capita e può capitare in qualsiasi sport o attività che uno svolga, se giochi a tennis e tiri la palla sul naso dell'avversario che facciamo chiudiamo tutti i campi di tennis?
Per Elvis: astieniti da commenti puerili e populisti se non sai di cosa parli, per una stagione di caccia si sborsano 400-500€ tra tasse e rinnovi più il mantenimento dei cani.
Dicono che i cacciatori sono degli assassini e allora provate a fare un conto della quantità e della letalità di sostanze chimiche che un agricoltore irrora su piante e terreno. Dalle mie parti l'acqua sino ai 15m di profondità non è potabile.

Sono titolare di porto d'arma, tiratore sportivo e figlio di quattro generazioni di cacciatori.

Saluti a tutti.

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a parte il moralismo pure io discendo da una stirpe di cacciatori, pure io avevo la licenza di caccia ma ad un certo punto non ho trovato più valide ragioni per continuare in questa passione, mi sentivo goffo e ridicolo a volte antipatico agli altri e mi sono reso conto che era meglio appendere il sovrapposto al chiodo. I cani li mantengo lo stesso e li curo al meglio.

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Allora è fatta! fissare un limite d'età 65 vanno bene? perchè diciamo chiaramente che dopo questa età l'alzaimer , la perdita di diottrie e l'udito amplifon, l'equilibrio instabile, vuoti di memoria (...la cartuccia è o non è in canna?) e problemi di cuore, devianze psicopatiche e turbe provocate dai film western visti in tenera età provocano molto facilmente perdite malaugurate di controllo e quando il dito è sul grilletto...anche involontariamente quotidianamente nella stagione venatoria succedono queste spiacevoli cose.

Tenendo poi conto che il 90% dei cacciatori sono ultrasessantenni oggi anche fortunati pensionati d'oro è fatta!
possono sempre dedicarsi alla burea
La caccia così si uccide da sola.

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Come se il figlio dovesse pagare perchè il padre va a caccia! Guardate la tragedia, non all'occasione di fare sarcasmo

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approfitto di questo post ancora di attualità, per denunciare un fatto. Stamattina, domenica, percorrevo con la mia compagna la strada che da Faè porta a Negrisia di Ponte di Piave quando una improvvisa fucilata è stata esplosa a una distanza di pochi metri oltre la siepe che la costeggia.
Lo spavento è stato davvero tanto e o pensato al peggio vedendo anche moglie che perdendo l'equilibrio cadeva dalla bici. Speriamo che le sue urla abbiano spaventato quel disgraziato che ha allungato prontamente il passo sparendo tra le vigne.

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