18 novembre 2019

Vittorio Veneto

"Sono stanca, ma felice di averlo fatto": una settimana senza cibo per combattere i cambiamenti climatici

Sonia de Savorgnani tra gli scioperanti dell'Extinction Rebellion a Roma

Roberto Silvestrin | commenti |

immagine dell'autore

Roberto Silvestrin | commenti |

Sonia, la prima in alto a sinistra, davanti a Montecitorio insieme ad altri scioperanti

 

FREGONA - Sono rimasti senza mangiare per 7 giorni consecutivi, bevendo solo acqua. Lo sciopero della fame “andato in scena” in questi giorni a Roma è un’iniziativa di Extinction Rebellion, movimento ecologista internazionale: tra gli scioperanti c’era anche Sonia De Savorgnani, figlia di Toio, ambientalista noto per le sue storiche battaglie per la salvaguardia del Cansiglio.

 

Studentessa dell’Accademia delle Belle Arti, vive a Venezia ed è originaria di Fregona. Oggi, con l’azione dimostrativa messa in atto in Piazza della Madonna di Loreto a Roma, si è chiusa la serie di dimostrazioni contro i cambiamenti climatici organizzate per la “settimana della ribellione”, svoltasi in concomitanza in tutto il mondo.

 

Martedì, davanti a Montecitorio, erano in 300. La 25enne si è dichiarata “spossata, ma felice di averlo fatto”. Sono partiti in 17, in 5 hanno resistito per tutti questi 7 giorni di sciopero della fame. Durante la manifestazione di oggi, Sonia ha svolto il ruolo di lettrice, chiedendo a tutti di “partecipare alla soluzione della crisi climatica e ambientale”.

 

Gli scioperanti hanno anche incontrato il ministro dell’ambiente Sergio Costa. “Le sue risposte non sono state soddisfacenti”, riporta la giovane manifestante. Extinction Rebellion è un movimento nonviolento radicale, non gerarchico, che utilizza la disobbedienza civile come mezzo per far sentire la propria voce, nato in Inghilterra nell’autunno scorso.

 

Nel mondo, durante gli scioperi e le azioni non violente organizzate dal movimento, sono state arrestate 2800 persone. Nonostante – dice Sonia – il movimento abbia come motivo fondante la “non violenza radicale”.

 

Gli scioperanti chiedono – essenzialmente - “che i governi dicano la verità dichiarando l’emergenza climatica”, “che si agisca ora, riducendo le emissioni climalteranti entro il 2025” e “che vengano istituite delle assemblee cittadine basate sulla democrazia partecipativa, presieduta da scienziati”.

 



foto dell'autore

Roberto Silvestrin

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×