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23 ottobre 2017

Nord-Est

Sindaco padovano scrive a Trump: "Salvi l'azienda del paese"

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PADOVA - Fra i tanti i dossier aperti alla Casa Bianca Donald Trump ne troverà tra breve uno in arrivo da un paese italiano di cui (probabilmente) non conosceva l'esistenza: Piombino Dese, provincia di Padova. E' la lettera - dall'attacco confidenziale, "Dear Mr. President..." - che gli ha scritto il sindaco Pierluigi Cagnin, per perorare la causa di 48 lavoratori a rischio licenziamento dello stabilimento Riello, marchio controllato al 70% dalla multinazionale statunitense UTC (United Technologies Corporation), settore della climatizzazione.

 

Il problema è che a pochi mesi dall'ingresso americano, dal Connecticut è arrivata adesso la decisione di chiudere la fabbrica di Piombino Dese. Si 'salveranno' dei 72 dipendenti solo 24 tecnici dei settori ricerca e sviluppo, che verranno ricollocati in altre sedi. Così il giovane sindaco del paese ha preso carta e penna rivolgendosi direttamente al nuovo inquilino della Casa Bianca. Ciò sulla base dell'azzardato 'parallelo' - ha spiegato ai giornali locali - che se "bisogna favorire gli americani in America, come afferma Trump, ne deriva per conseguenza che bisogna favorire gli italiani in Italia".

 

Cagnin insomma chiede un intervento risolutore al tycoon e presidente statunitense, non prima di averlo invitato a "tirare le orecchie ai tuoi potenti connazionali - scrive - che perseguono una politica indegna degli Usa".

 

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