20 luglio 2019

Treviso

Sindaci e assessori stressati, lanciata una rete di aiuto

La proposta dell'associazione Comuni della Marca

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TREVISO - Una rete di supporto e "mutuo auto-aiuto" dedicata soprattutto ai nuovi sindaci, assessori e consiglieri formata da amministratori "anziani" attraverso uno sportello dedicato. La proposta è stata lanciata dall’associazione Comuni della Marca Trevigiana nel corso dell'assemblea annuale svoltasi a Treviso.

 "L'ultima tornata amministrativa - ha detto la presidente Mariarosa Barazza - ha evidenziato un problema mai emerso prima nella nostra provincia, in linea con una tendenza regionale e nazionale: la minor disponibilità dei cittadini a mettersi in gioco nel fondamentale servizio di amministrare la comunità. In sei Comuni è stata presentata solo una lista, e uno di questi, dove purtroppo non è stato raggiunto il quorum, è stato commissariato. Questo ci deve spingere ancora di più a fare squadra tra amministratori locali, a sostenerci reciprocamente al di là degli schieramenti politici, per rendere meno faticoso l'impegno dell'amministrare".

 Da qui la proposta avanzata dall’associazione di formalizzare una rete di "amministratori senior" che sia di sostegno soprattutto ai nuovi, sia sotto il profilo tecnico, sia sotto quello umano e politico.
L'Associazione ha da anni avviato 12 gruppi di lavoro formati da tecnici comunali ed esperti, su vari aspetti della quotidianità amministrativa, ideare soluzioni, avanzare proposte operative, condividere le buone pratiche; gruppi di lavoro.

Amministrare un Comune comporta dei rischi di ordine penale e contabile importante – continua Barazza - a fronte di indennità irrisorie e al taglio dei rimborsi spese e di una penalizzazione sul fronte lavorativo e della carriera, e in un clima generale di delegittimazione e sfiducia”.
La presidente Barazza punta il dito contro in particolare contro i decenni di tagli di spesa orizzontali ai Comuni che rendono spesso impossibile agli eletti rispettare le promesse elettorali, la carenza di personale che obbliga alcuni sindaci e amministratori ad assumere ruoli tecnici, amministrativi e contabili, non di loro competenza, il taglio al numero di amministratori, il cosiddetto “Spazzacorrotti” che non agevola l’eletto a continuare a mantenere incarichi nell’associazionismo locale; l’incertezza normativa, con un cambio continuo delle leggi e dei provvedimenti e la burocrazia asfissiante, e spesso irrazionale “che rallenta quando non impedisce tout court l’agire amministrativo”.

 

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