17 luglio 2019

Cronaca

Sea Watch ancora in mare, intanto a Lampedusa sbarca un'altra barca di migranti

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E' ancora stallo sulla nave Sea Watch, ferma da mercoledì a un miglio dal porto di Lampedusa. Non è ancora arrivata l’autorizzazione allo sbarco dei 42 migranti a bordo della imbarcazione della Ong, che ha varcato le acque territoriali nonostante l’alt intimato dalla Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle sono salite sulla nave per richiedere i documenti alla comandante Carola Rackete, tedesca di 31 anni. La Finanza ha controllato i documenti della nave e i passaporti dell’equipaggio.

 

"Aspettano istruzioni" ha spiegato la comandante della nave, circondata in mare da alcune motovedette della Guardia Costiera che controllano lo specchio d'acqua. Carabinieri e polizia continuano a controllare la banchina del porto: si attendono sviluppi per le prossime ore. Ma fino a mercoledì sera il ministro dell'Interno Matteo Salvini ha tenuto il punto: "Non scende nessuno. A meno che non mi arrivi una comunicazione da Bruxelles e mi dicano che 21 vanno ad Amsterdam e 21 a Berlino, il capitano viene arrestato e la nave sequestrata. In questo caso la chiudiamo qui, nessun problema".

 

E "c'è - ha detto Salvini - un'evidente flagranza di reato: cosa aspetta qualcuno ad emettere un ordine di arresto?".

 

Ma intanto, sull'isola, sono sbarcati altri migranti. "Per lo sbarco dei 10 tunisini avvenuto poco prima delle sei il porto non era chiuso? Non c'erano le telecamere?" ha detto all'AdnKronos il sindaco di Lampedusa, Salvatore Martello, commentando l'arrivo dei migranti su un barchino approdato vicino alla Capitaneria di porto. "Questi migranti non li aspettava nessuno?", dice polemicamente il primo cittadino.

 

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