19 luglio 2019

Vittorio Veneto

Scottà pensa ai "poveri": "Diamogli le bottiglie sequestrate in aeroporto"

L'idea dell'eurodeputato per aiutare le famiglie in difficoltà

Stefania De Bastiani | commenti | (15) |

VITTORIO VENETO - La disoccupazione avanza, tocca livelli mai raggiunti. Una famiglia su tre non riesce ad arrivare a fine mese. Gli asili si svuotano: chi riesce a pagare le rette? I negozi chiudono: nessuno compra. E in questo clima di crisi e desolazione, all'eurodeputato Giancarlo Scottà (in foto) viene un'idea.

L'ex sindaco leghista di Vittorio Veneto, che fa spesso la spola tra Treviso e Bruxelles sui voli Ryan Air deve aver buttato l'occhio sui cestini delle immondizie che, all'aeroporto, precedono i punti di controllo. Deve aver notato la moltitudine di bottigliette semi-vuote che riempiono i grandi sacchi (i liquidi, in aereo, non possono essere imbarcati). E, durante le settimanali attese, dev'essersi chiesto: "Quanta gente può dissetare tutta questa acqua?".

 

Scottà non solo si è posto la domanda, ma l'ha rivolta a tutta la Commissione Europea, presentando un'interrogazione, in cui chiede: "Dove finiscono quelle bevande?" E propone: "Diamole ai poveri". Per l'onorevole leghista i prodotti sequestrati potrebbero essere smistati tra la popolazione dei meno abbienti, invece che essere buttati nelle scoazze. E, di questo, dovrebbe occuparsi l'Ue.

"Ho chiesto all’Esecutivo Ue, - scrive l’eurodeputato sulla sua pagina web - se esistono, anche se non concordate ufficialmente a livello europeo, procedure comuni per la gestione di tali prodotti da parte degli organismi di sicurezza aeroportuale e se si intende procedere ad armonizzare i sistemi di gestione di questi prodotti, anche con l’obiettivo di garantire la piena trasparenza dei sistemi di sicurezza". "Ė avvilente - commenta inoltre Scottà-  che vengano cestinati prodotti perfettamente utilizzabili, tra cui bevande, cibi semisolidi, prodotti cosmetici e tanti altri ancora, quando vi sono milioni di persone disagiate e meno abbienti che ne avrebbero bisogno e alle quali potrebbero essere donati attraverso degli accordi, regolati dalla Ue, tra gli aeroporti e gli organismi di volontariato".

 

Insomma, i prodotti che - in quanto potenzialmente pericolosi - non possono essere portati ad alta quota, a detta di Scottà sarebbero (previ opportuni controlli) un valido aiuto per chi non arriva a fine mese, per chi non riesce a pagare le rette dell'asilo, il riscaldamento, l'acqua. “L'Ue eviti inutili sprechi di prodotti utili ai meno abbienti” è il solidale appello di Scottà. Appello che l'eurodeputato tratterà in parlamento europeo. Sorseggiando prosecco, e gustando tartine con pesce e caviale (stuzzichino d'obbligo, a Bruxelles, dopo ogni incontro, assemblea o conferenza che si rispetti).

 



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Stefania De Bastiani

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Penso che queste grandi idee, valgano uno stipendio da 100 € al mese rimborsi compresi.
Siete inutili come un C..O senza il buco.

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Non sarebbe meglio parlare di come rilanciare l'economia????

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Diamogli sopratutto gli alcolici che vengono sequestrati così se sono poco sobri non si prendono incazzature guardando quanto guadagnano questi europarlamentari!

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Con tutti i soldi che beccano questo è il massimo che riescono a tirar fuori dai loro cervelli , dedicargli un' Devoto Oli di insulti sarebbe il minimo.
Certo che l'Europa in mano a questi personaggi non ha molte speranze.

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da vergognarse de sti ebeti che manden a far gli europarlamentari

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Il problema non è quello che a Bruxelles propone o meno l'eurodeputato Scotta, bensì perché lo può proporre, ovvero perché è arrivato fin là.
Vediamo: una prima vittoria inaspettata (per tutti, proprio tutti i vittoriesi di ogni idea politica) a Sindaco e con successivo straripante raddoppio ai danni di un provato manager come Pavan. Dopo queste due galoppate, la Lega lo mise nella lista di Umberto Bossi alle europee e fu un gioco da ragazzi arrivare a Bruxelles.
Più che dare contro a Scottà, qui sono da prendere a calci in culo quelli che lo hanno votato, che per oltre 10 anni hanno rappresentato la maggioranza dei vittoriesi. Dunque: voglio i nomi e poi già a calciare rigori sul loro fondoschiena !

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Leggo con stupore la portata delle idee che vengono a politici che ci hanno governato a livello locale e che ora ci rappresentano in Europa.
Questo è l'uovo di Colombo, per aiutare chi resta indietro, chi perde il lavoro, chi è in difficoltà, agire sul recupero dei cestini dei checkin agli aeroporti...
Da rimanere senza parole..
Sig. Scottà, dato che l'Europa con le sue regole di austerità ci sta facendo regredire e non sviluppare, cerchi di portare a Bruxelles argomenti veri per chiedere un cambiamento nei fatti!
E in più dato che da più fonti si legge che i parlamentari italiani sono i PIU' PAGATI DI TUTTO IL PARLAMENTO EUROPEO (fonte http://www.corriere.it/Primo_Piano/Politica/2013/07/16/pop_salario-cittadini-parlamentari.shtml) siamo sicuri che non veda l'ora di dimezzarsi lo stipendio e rinunciare alle diarie per donarli ad un fondo per i non abbienti,e poter veramente dare un segnale concreto. Quale fulgido esempio! Qui vengono fuori dei bei numeri!
E non venga a dire che non è possibile, perchè dei cittadini di un Movimento con 5 stelle, a Roma lo hanno già fatto, appena entrati nelle stanze del "potere" che lei calca da anni, con grande autorità.

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Cortesemente... Dopo le ultime dichiarazioni dei vostri rappresentanti e dei vostri comportamenti e' meglio che i 5 stelle stiano tranquilli (disgustose le dichiarazioni su Nassirya). Fortunatamente sarete spazzati via dall'uragano Renzi

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Povero Giancarlo, che bordate di insulti (anche poco cavallereschi, quelli non firmati)! Certo la sua proposta non risolverebbe d'emblee i disagi dei meno abbienti ma credo l'abbia avanzata in buona fede. Forse in modo un po' precipitoso...Forse voleva affrontare un ragionamento più ampio sulle quantità spropositate di cibo domestico che vengono buttate nei nostri cassonetti dell'umido. O sugli avanzi commestibili delle lavorazioni industriali, del ciclo della ristorazione, del commercio ortofrutta... con tutto quello di buono che finisce in humus nel ricco occidente, nei paesi sottosviluppati ci andrebbero a nozze!

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Spero anch'io ci sia buona fede dietro alla proposta. Tuttavia qualsiasi persona capisce che recuperare un qualsiasi prodotto, presumibilmente commestibile, da dei rifiuti, analizzarlo e farlo pervenire a persone bisognose cosata almeno 50 volte tanto che non acquistarlo direttamente da chi lo produce.

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Beh Carlo, non scendiamo nei "tecnicismi" adesso...lo sapete che Giancarlo è un istintivo...ha visto tutto quel ben diddio "butà nea scoazéra" ed ha subito pensato alla gente bisognosa. E di gente bisognosa, su questo non c'è proprio nulla da scherzare, ce n'è sempre di più in giro!
Per questo, perché penso non abbia fatto questa proposta con cattiveria, un po' mi dispiace questa mitragliata di insulti che gli stan sparando addosso...

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stufi de sentir i discorsi imbriaghi i lo a spedì a Bruxelles a far da rider

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Il titolo lascia intendere il mio pensiero.
Permettetemi una considerazione. Finitela di fare campagna elettorale con provocazioni e sterili commenti da guerriglia del voto. Guardatevi attorno qui c'è bisogno di cose serie. Io non voglio avere nemici e visto l'ambiente nemmeno amici.
Interlocutori con buone idee e tanta gente di buona volontà si. Di quello abbiamo bisogno!
Datevi da fare

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scottà sei un nulla mischiato col niente torna a sappar

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