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SCOPERTO IL "FACCINO" DI LEONARDO

Enrico Spitaleri ci regala uno scoop-capolavoro

Colle Umberto - Leonardo, che mito! E fin da bambino. O meglio: da ragazzo.

Perché, da ragazzo, con l’impagabile sfacciataggine della giovinezza il genio più genio di tutti i tempi, insieme al mitico Botticelli, l’ha combinata (preferibile sarebbe dire: dipinta) bella. Dovendo realizzare il volto di un angelo nell’opera del Verrocchio “Battesimo di Cristo”, Leonardo da Vinci e Sandro Botticella hanno pensato di ringiovanirsi un po’ (all’epoca della tela, datata 1469, il primo aveva 17 anni e il secondo 24) e di autoritrarsi.

Nessuno finora ha però notato che i volti dei due angeli inginocchiati nella parte sinistra del celebre capolavoro di Verrocchio avesse il volto dei due pittori rinascimentali. La scoperta l’ha fatta lo studioso di Colle Umberto, Enrico Spitaleri. Forte di un’accurata analisi stilistica e antropometrica, Spitaleri, ha intuito (e provato) che i due angeli inginocchiati nel Battesimo di Cristo del Verrocchio sono l’autoritratto (il primissimo) di Leonardo da Vinci e di Botticelli.

"Nessuno – racconta Spitaleri – ci aveva mai fatto caso prima. Nessuno ha mai dato un’identità al volto dei due angeli, la cui fisionomia appartiene ai due grandissimi artisti del Rinascimento.”

Spitaleri racconta a voce come ha avuto l’intuizione (poi confermata da puntali ricostruzioni e confronti) ma mette per iscritto (nel volume “Enrico Spitaleri alza il velo ai volti degli angeli del Battesimo di Cristo”, Arti Grafiche Susegana, giugno 2009) i risultati della sua indagine.

“Il ritratto di Leonardo – scrive Spitaleri in fondo al prezioso volume – non è idealizzato. E’ il vero volto del genio e dell’uomo che non nasconde i suoi vizi”.

Data di pubblicazione: 22-09-2009
Data ultima modifica: 22-09-2009

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