19 agosto 2019

Montebelluna

"Salviamo Villa Bertolini": scatta la raccolta firme online dopo la messa all'asta della storica villa

Il sindaco però avverte: “Il vincolo monumentale ricade anche sul parco e le aree circostanti”

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

MONTEBELLUNA – La vendita all’asta di della cinquecentesca Villa Bertolini ha messo in fibrillazione molti montebellunesi e qualcuno si è anche attivato on un petizione online per difendere l’antica dimora e il suo pregevole parco. Da qualche giorno su Facebook è stata anche aperta una pagina prima con il nome “Salviamo Villa Bertolini” poi modificato in “Villa Bertolini nel cuore” dove si può conoscere aspetti interessanti della storia di questa vetusta magione.

Il timore a quanto è dato capire, è che se passasse in mani poco attente venga snaturata o preclusa ad una possibile fruizione pubblica, che ad oggi comunque non è contemplata. La questione è datata poiché da anni la cittadinanza va auspicando una acquisizione pubblica, in primis per il grande valore storico del sito per la città di Montebelluna e poi per il suo pregio architettonico degli edifici oltre che per l’amenità del parco che essendo ubicato nel cuore della città ha potenzialità importantissime, per la comunità.

Sui social la questione è stata molto dibattuta e c’è chi ha paura che proprio il parco possa fare gola a qualcuno per la sua ubicazione centralissima. Il sindaco Marzio Favero però rassicura su tutti i fronti: “Villa Bertolini ed il suo parco sono soggetti a un vincolo monumentale che li mette al riparo da qualsiasi tipo di mira speculativa. Il vincolo è tale che nemmeno a livello regionale può essere superato o modificata poiché rientra nelle competenze ministeriali”.

Il sindaco apre però un’altra questione: “Ciò di cui in questo momento mi preoccupo invece è il prezioso archivio Bertolini che fortunatamente fino ad ora è stato custodito con cura e preservato dal nipote nonché proprietario della villa, il signor Pietro Vangensten che da quanto so, proprio in ordine e questo tesoro di cui è custode a breve si incontrerà con lo storico montebellunese Lucio De Bortoli”. L’auspico è che si possa trovare, dopo la vendita della villa, una sede congrua a questo tesoro che fino ad ora è stato amorevolmente tutelato dall’erede del ministro Bertolini.

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Ingrid Feltrin Jefwa

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