20 novembre 2019

Benessere

Salute: Obesity day, firmata carta dei diritti e dei doveri di persone obese.

AdnKronos | commenti |

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Roma, 8 ott. (AdnKronos Salute) - Responsabilità, diritti e doveri, educazione, dialogo medico-paziente, gestione, prevenzione, ricerca, associazionismo responsabile, giovani e lotta allo stigma: 10 punti fondamentali per garantire e tutelare chi convive con seri problemi di peso. E' la Carta dei diritti e dei doveri della persona con obesità che l’Adi, Associazione italiana di dietetica e nutrizione clinica, la sua Fondazione e l’Italian Obesity Network, Io-Net hanno sottoscritto oggi alla Camera insieme ad altri 12 firmatari tra società scientifiche, associazioni di pazienti e cittadini, fondazioni e centri di ricerca attivi nella lotta all’obesità in Italia: Intergruppo parlamentare 'Obesità e diabete' - Anci; Amici obesi; Cittadinanzattiva; Siedep; Simg; Sicob; Sie; Ibdo Foundation; Forisie e Open Italia; Sio; Iwa.

Le sigle concordano sulla necessità di "interventi urgenti per trasformare i principi generali in diritti concreti e indicare le strade da seguire per tutelare la persona con obesità". Con un appello. "L’obesità - sottolineano i rappresentanti dell’Adi e della sua Fondazione - è una malattia potenzialmente mortale, riduce l’aspettativa di vita di 10 anni, ha gravi implicazioni cliniche ed economiche, è causa di disagio sociale spesso tra bambini e gli adolescenti e favorisce episodi di bullismo. Eppure, l’Italia e l’Europa, sino ad oggi, hanno guardato altrove".

"Per questo - spiegano - si richiede un impegno sinergico da parte delle istituzioni, delle società scientifiche, delle associazioni di pazienti e dei media che tuteli la persona con obesità e ne riconosca i diritti di paziente affetto da patologia".

La Carta firmata in occasione della presentazione della 19.esima edizione dell’Obesity Day, la campagna di sensibilizzazione e prevenzione dell’obesità, promossa tutti gli anni il 10 ottobre dall’Adi, attraverso la sua Fondazione, vuole essere uno strumento per riconoscere l’obesità come malattia cronica caratterizzata da elevati costi economici e sociali; definire i ruoli degli specialisti che si occupano di tale patologia; assicurare alla persona il pieno accesso alle cure e ai trattamenti dietetico- alimentari, farmacologici e chirurgici e definire le prestazioni di cura e le modalità per il rimborso; promuovere programmi per la prevenzione dell'obesità infantile e per la lotta alla sedentarietà; incrementare un Piano nazionale sull'obesità condiviso con tutte le Regioni per sviluppare interventi basati sull'unitarietà di approccio e una migliore organizzazione dei servizi; tutelare la persona in tutti gli ambiti sociali, culturali e lavorativi, da fenomeni di bullismo e combattere lo stigma del peso. (Segue)

 



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