prima pagina

SORPRESA A RUBARE DA COIN: «LASCIAMI ANDARE NEGRO DI M...!»

Protagonista una ragazzina di 16 anni che se ne stava andando con due maglioni. È stata denunciata
coin_TV_HP.jpg

 Treviso – Ha tentato di sparire dopo che aveva preso due maglioni. Ma il sistema antitaccheggio è scattato.
A quel punto, uno degli addetti alla sorveglianza, un uomo di colore, l’ha rincorsa è l’ha fermata. Lei quindi l’ha insultato con frasi a sfondo razzista: «Lasciami andare via, negro di m.....!», avrebbe detto inviperita quando il vigilante l’ha bloccata.

È successo ieri, intorno alle 18,30, da Coin, in corso del Popolo. La ragazzina protagonista ha solo 16 anni. È italiana ed appartiene ad una buona famiglia.

Era entrata poco prima da Coin. Aveva preso con sé due maglioni del valore di 90 euro. Ha tentato di uscire senza pagarli, ma è scattato l’antitaccheggio. Ecco che è stata fermata ed ha insultato l’addetto alla sorveglianza. «Siete tutti spacciatori!», gli avrebbe detto ancora.

È stata chiamata la polizia e poco dopo sul posto è arrivata una volante. La ragazza non si è risparmiata neppure con gli agenti. Gli insulti sono volati anche nei loro confronti. Tra le altre cose sembra abbia detto una cosa del tipo: «Fate un lavoro che fa schifo!».

La ragazza è stata perquisita e all’interno della sua borsa sono stati trovati altri capi d’abbigliamento, quest’ultimi rubati invece da un’altra parte, all’Oysho, sempre in corso del Popolo a Treviso. Si trattava di un paio di pantaloni sportivi e di alcuni reggiseni. Da questi si vedeva chiaramente che il dispositivo antitaccheggio era stato strappato via con la forza.

La ragazzina è stata portata in Questura. Nel frattempo sono stati contattati i genitori e sono state convocate anche delle commesse dell’Oysho. Quest’ultime hanno confermato che i vestiti provenivano dal loro negozio e ne hanno quantificato il valore in 54 euro.

I genitori, persone apparentemente per bene, non hanno saputo come giustificare la figlia. La sedicenne è stata quindi denunciata per furto al Tribunale dei Minori. Se n’è andata con i genitori che l’hanno portata a casa in quanto affidatari.

Matteo Ceron

Autore:
Data di pubblicazione: 15-09-2009
Data ultima modifica: 15-09-2009

Cosa dicono i lettori

Anonymous // 16/09/2009 12:09
ragazzina fermata da COIN

purtroppo conosco bene il problema e vi assicuro che essere genitori in questo momento è un bel problema. troppo spesso, anche seguendo i figli con tutta l'attenzione possibile, le dinamiche di gruppo prevalgono sui principi che cerchiamo di trasmettere. giudicare con un generico "in riformatorio e stop" per chi non vive questi problemi e/o non ha figli adolescenti, è fin troppo facile. tutti bravi a pontificare da fuori, ma vorrei vedere i benpensanti alla prova dei fatti. farebbero anche loro come fan tutti: ilmegliopossibile che non sempre è l'ideale desiderato.

Anonymous // 16/09/2009 09:09
però!

Sempre meglio questi giovani...ai miei tempi (e si tratta poco più di una decina di anni fa) se mi fossi comportata così oltre a non uscire più di casa mi sarei presa una sonora randellata.
Sarà ma educare i figli ad avere tutto e dargliela sempre vinta produce solo delinquenti e persone che la parola rispetto non sanno neanche cosa significa!

Oswald // 15/09/2009 17:09
Che cosa c'è da giustificare ?

I genitori non hanno saputo giustificare la figlia ?
Ai miei tempi una cosa del genere era quasi da crocifissione... solo dopo aver preso una bella bastonata.

Ma i tempi cambiano.

Anonymous // 15/09/2009 17:09
in riformatorio e stop:

in riformatorio e stop: altro che famiglia perbene!

Anonymous // 15/09/2009 17:09
Poveretta...

Spero tanto, ma tanto, che questa ragazzina non sia rappresentativa del modo di essere e di pensare dei nostri giovani trevigiani.

Anonymous // 16/09/2009 13:09
purtroppo lo è...

purtroppo lo è...

Invia nuovo commento

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.
CAPTCHA
Questo controllo è utilizzato per verificare che sei un utente manuale e per prevenire lo spam automatico
Image CAPTCHA
Scrivi i caratteri che vedi nell'immagine (rispettando maiuscole/minuscole).
INFORMATIVA
Tutti i lettori possono liberamente commentare gli articoli pubblicati su OggiTreviso.
Fermo restando la piena libertà di opinione, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, e con il buon gusto.
Commenti e nickname non dovranno contenere: espressioni volgari o scurrili, offese razziali o verso qualsiasi credo o sentimento religioso, esaltazioni o istigazioni alla violenza o richiami a ideologie totalitarie.
I contributi che risulteranno in contrasto con detti principi non verranno pubblicati.
Su OggiTreviso vige la stessa netiquette prevista nella nostra community.
Vista l'altissima affluenza di commenti e contributi possono trascorrere anche alcune ore prima della pubblicazione dei commenti.
Per segnalare abusi e problemi: redazione@oggitreviso.it
in edicola

Il quindicinale n. 746

NOI CI SIAMO, SE VI SERVE SOCCORSO

Q5_129.jpg