SORPRESA A RUBARE DA COIN: «LASCIAMI ANDARE NEGRO DI M...!»
Protagonista una ragazzina di 16 anni che se ne stava andando con due maglioni. È stata denunciata
Treviso – Ha tentato di sparire dopo che aveva preso due maglioni. Ma il sistema antitaccheggio è scattato.
A quel punto, uno degli addetti alla sorveglianza, un uomo di colore, l’ha rincorsa è l’ha fermata. Lei quindi l’ha insultato con frasi a sfondo razzista: «Lasciami andare via, negro di m.....!», avrebbe detto inviperita quando il vigilante l’ha bloccata.
È successo ieri, intorno alle 18,30, da Coin, in corso del Popolo. La ragazzina protagonista ha solo 16 anni. È italiana ed appartiene ad una buona famiglia.
Era entrata poco prima da Coin. Aveva preso con sé due maglioni del valore di 90 euro. Ha tentato di uscire senza pagarli, ma è scattato l’antitaccheggio. Ecco che è stata fermata ed ha insultato l’addetto alla sorveglianza. «Siete tutti spacciatori!», gli avrebbe detto ancora.
È stata chiamata la polizia e poco dopo sul posto è arrivata una volante. La ragazza non si è risparmiata neppure con gli agenti. Gli insulti sono volati anche nei loro confronti. Tra le altre cose sembra abbia detto una cosa del tipo: «Fate un lavoro che fa schifo!».
La ragazza è stata perquisita e all’interno della sua borsa sono stati trovati altri capi d’abbigliamento, quest’ultimi rubati invece da un’altra parte, all’Oysho, sempre in corso del Popolo a Treviso. Si trattava di un paio di pantaloni sportivi e di alcuni reggiseni. Da questi si vedeva chiaramente che il dispositivo antitaccheggio era stato strappato via con la forza.
La ragazzina è stata portata in Questura. Nel frattempo sono stati contattati i genitori e sono state convocate anche delle commesse dell’Oysho. Quest’ultime hanno confermato che i vestiti provenivano dal loro negozio e ne hanno quantificato il valore in 54 euro.
I genitori, persone apparentemente per bene, non hanno saputo come giustificare la figlia. La sedicenne è stata quindi denunciata per furto al Tribunale dei Minori. Se n’è andata con i genitori che l’hanno portata a casa in quanto affidatari.
Matteo Ceron



11/05/2010
Cosa dicono i lettori
ragazzina fermata da COIN
purtroppo conosco bene il problema e vi assicuro che essere genitori in questo momento è un bel problema. troppo spesso, anche seguendo i figli con tutta l'attenzione possibile, le dinamiche di gruppo prevalgono sui principi che cerchiamo di trasmettere. giudicare con un generico "in riformatorio e stop" per chi non vive questi problemi e/o non ha figli adolescenti, è fin troppo facile. tutti bravi a pontificare da fuori, ma vorrei vedere i benpensanti alla prova dei fatti. farebbero anche loro come fan tutti: ilmegliopossibile che non sempre è l'ideale desiderato.
però!
Sempre meglio questi giovani...ai miei tempi (e si tratta poco più di una decina di anni fa) se mi fossi comportata così oltre a non uscire più di casa mi sarei presa una sonora randellata.
Sarà ma educare i figli ad avere tutto e dargliela sempre vinta produce solo delinquenti e persone che la parola rispetto non sanno neanche cosa significa!
Che cosa c'è da giustificare ?
I genitori non hanno saputo giustificare la figlia ?
Ai miei tempi una cosa del genere era quasi da crocifissione... solo dopo aver preso una bella bastonata.
Ma i tempi cambiano.
in riformatorio e stop:
in riformatorio e stop: altro che famiglia perbene!
Poveretta...
Spero tanto, ma tanto, che questa ragazzina non sia rappresentativa del modo di essere e di pensare dei nostri giovani trevigiani.
purtroppo lo è...
purtroppo lo è...
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