21/09/2018sereno

22/09/2018possibile temporale

23/09/2018quasi sereno

21 settembre 2018

Nord-Est

Rogo di Londra, ritrovato il cadavere di Gloria Trevisan

commenti |

PADOVA - L'ultima irragionevole speranza si è spenta ieri: "ormai è ufficiale, il corpo di Gloria è stato ritrovato". A dirlo il legale della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, mettendo la parola fine alla tragedia della giovane 26enne di Camposampiero (Padova), coinvolta con il fidanzato Marco Gottardi nell'incendio della Grenfell Tower a Londra il 14 giugno scorso.

 

"La famiglia è stata contattata dalla Farnesina il 23 giugno per la comunicazione del riconoscimento del corpo, avvenuto tramite le impronte dentarie" ha spiegato il legale. I genitori di Gloria hanno preferito vivere in solitudine per alcuni giorni la certezza della scomparsa della figlia prima di ufficializzarla, senza alcun commento, alla stampa.

 

Attendendo che si scoprisse qualcosa anche sulla fine di Marco. "Il riserbo dei parenti nella diffusione della notizia - ha sottolineato il legale - è stato dovuto al desiderio di aspettare che fosse ritrovato anche il corpo del fidanzato". Per lui i tempi rischiano di essere più lunghi.

 

"Non è possibile fare ricorso alle impronte dentarie - ha aggiunto Sandrin - ma si dovrà aspettare l'esame del dna. Le famiglie stanno compiendo tutti gli sforzi in loro potere perché il loro desiderio era vederli rientrare in Italia insieme, ma più di questo non possono fare".

 

La possibilità che la ragazza, sbarcata con il fidanzato nella capitale londinese per trovare un lavoro dopo la laurea in architettura, potesse essere scampata all'inferno di fuoco al 23/o piano della Grenfell Tower dove abitava con Marco, era inesistente. Era stata la voce della stessa Gloria, con una drammatica telefonata alla madre alle 4 del mattino a scandire gli ultimi momenti di vita di entrambi.

 

"Mi dispiace tanto, non potrò più riabbracciarvi - aveva detto piangendo ai genitori, Emanuela e Loris -. Avevo tutta la vita davanti, non è giusto, non voglio morire. Io volevo aiutarvi, vi ringrazio per tutto quello che avete fatto per me".

 

Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.942

Anno XXXVII n° 16 / 13 settembre 2018

NATI E ABBANDONATI

Abbandonare gli animali, in Italia, è un reato. Eppure qualcuno ogni giorno lo fa. La storia di Mister Frog e di chi si prende cura di lui e altri mille cani e gatti rimasti senza famiglia

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×