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20 marzo 2019

Lavoro

La rivoluzione Fintech

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Data dall'unione delle parole “fin” (finanza) e “tech” (tecnologia), il Fintech è letteralmente la tecnofinanza, una branca dell'economia che negli ultimi tempi sta riscuotendo un notevole successo e che riguarda la digitalizzazione del sistema bancario e finanziario. Prova che la tecnologia sta rivoluzionando il mondo impattando anche sul nostro quotidiano, il Fintech è, secondo gli analisti, la risposta alle numerose richieste che le banche tradizionali non riescono a soddisfare, avendo infatti tra i punti di forza principali la celerità – contro la lentezza del tradizionale sistema bancario – come avviene già per il forex con la piattaforma metatrader. Ma vediamo in maniera più dettagliata le chiavi di volta per comprendere meglio il grande successo del Fintech.

 

Cambiamento delle preferenze dei consumatori

 

La tecnologia ha portato i consumatori di prodotti e servizi finanziari a preferire i dispositivi mobili e l'accesso a Internet, alla filiale vera e propria e alla carta. Ecco quindi che viene sempre meno richiesta la consulenza in loco (spesso troppo lunga per i ritmi sempre più frenetici di oggigiorno) per la scelta di un servizio o di un prodotto, a favore della più ampia libertà offerta da Internet, grazie al quale le operazioni sono più veloci e più pratiche, mentre la scelta del consumatore si apre a più opzioni, potendo informarsi sulle proposte di più banche contemporaneamente.

 

Trasparenza

 

A differenza delle banche tradizionali, più volte criticate a causa dei costi nascosti di alcuni loro prodotti e della poca chiarezza, oggi sono nate start-up e aziende Fintech che hanno posto la trasparenza tra le caratteristiche fondamentali della loro politica aziendale.

 

Debole immagine delle banche tradizionali

 

La crisi finanziaria e la sua diffusione nell'economia reale ha portato a indebolire la figura della banca. A questo, inoltre, va aggiunto l'emergere di nuovi attori nel mercato finanziario con una mentalità più focalizzata sul cliente consumatore.

 

Maggiore presenza dei millennials e dei nati nell'era digitale

 

Le preferenze dei consumatori non sono le uniche ad aver subito un cambiamento. Chi è cambiato, infatti, sono i consumatori stessi, tra cui spiccano le generazioni più giovani, quelli dei millennials e dei nati dell'era digitale, che con il passare del tempo stanno coprendo ovviamente una fetta della popolazione via via sempre più grande, acquisendo di conseguenza un peso maggiore nella società e nella domanda.

 

La rivoluzione Fintech è arrivata anche in Italia così come si è diffusa velocemente nel resto del mondo, basti pensare che gli investimenti di venture capital nel Fintech hanno registrato un'impennata dal 2012 al 2016, con un ritmo annuo crescente del 46% e raggiungendo quota 17,4 miliardi di dollari.

 

Tra le società italiane che hanno abbracciato la tecnofinanza, vi è la Gimme5, app nata per promuovere il micro-risparmio a partire da 5 euro e la Sardex, start-up sarda che gestisce un circuito per il credito commerciale in cui sono coinvolte circa 3000 imprese. Stando quindi alle previsioni per quest'anno, il settore della financial technology è destinato a un futuro sempre più roseo, con una stima che decreta un successo sempre più diffuso nel mondo, basti pensare che attualmente 9 manager su 10 sono interessati ad investire sul Fintech, grazie anche all'appeal sempre più forte delle criptovalute e della blockchain, e il contemporaneo sviluppo dell'intelligenza artificiale.

 

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