06 dicembre 2019

Montebelluna

Risparmiatori risarciti con un teatro da 5,5 milioni

Dopo controproposte e polemiche arriva a sorpresa l’annuncio di un accordo sui 5,5 milioni. con cui sarà risarcita la città

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Intesa sul teatro

MONTEBELLUNA – A sorpresa ma soprattutto alla vigilia del consiglio comunale di domani sera arriva l’intesa tra maggioranza e le minoranze rappresentate dal Gruppo PD-Il Futuro è Adesso e il consigliere indipendente Norma Marcuzzo, sul nuovo teatro proposto dal sindaco Marzio Favero a Banca Intesa come “risarcimento”, per il crac di Veneto Banca, alla nuova proprietà di Banca Intesa. Detto questo il consiglio sarà comunque vivace, visto che restano fuori dall’accordo il M5S, l’Alternativa Giusta e alla consigliera Sabrina Favaro dell’omonimo gruppo.

Questo il commento di Davide Quaggiotto, capogruppo del gruppo di minoranza PD-Il Futuro è Adesso: “Dopo aver discusso la questione come consiglieri e dopo aver affrontato l’argomento come partito, partendo dal presupposto che i 5 milioni erogati da Intesa Sanpaolo sono vincolati solo per il teatro, abbiamo deciso di porre all’amministrazione due questioni imprescindibili per poter sostenere l’operazione. La prima riguarda la sostenibilità economica dell’opera che dovrà essere un teatro che funziona in economia; la seconda, invece, concerne il coinvolgimento degli attori culturali, sociali e dei cittadini più in generale, già a partire dalla stesura del progetto di fattibilità”.

Quaggiotto ha quindi ribadito l’idea di portare a compimento anche il recupero di Villa Pisani con l’obiettivo di futuro di pensare ad un unico grande polo museale mentre il sindaco Marzio Favero ha detto: “È stato un dialogo costruttivo, quello con i consiglieri del PD, all’insegna della franchezza. Sul tema del completamento del restauro di Villa Pisani non posso che concordare, poiché la mia amministrazione ha già portato avanti uno sforzo importante per il recupero del corpo storico centrale e più pregiato che ospita il MeVe e dell’ala ad est. L’idea poi di realizzarvi il polo museale entra in una visione strategica per la valorizzazione dell’intero Montello”.

“Così come c’è piena convergenza sul fatto che il teatro dovrà essere una struttura essenziale, resiliente agli usi di diverse tipologie di target e dovrà essere adeguato per ospitare diverse tipologie di eventi, non solo gli spettacoli teatrali in senso stretto, ma anche eventi musicali, mostre, feste per i giovani, piccole esposizioni di qualità, ect. Per questo pensiamo ad una struttura spartana, in classe energetica A, ovverosia con ridottissimi costi di gestione – il primo cittadino quindi precisa -. In accordo con l’Agenzia delle entrate e Intesa Sanpaolo, il soggetto gestore prescelto sarà una fondazione di partecipazione, cioè quell’istituto giuridico che consente di coinvolgere in un rapporto di partenariato il pubblico ed il privato a titolo diverso, non solo in termini di contributi finanziari, ma persino di fornitura di beni e servizi”.

In conclusione, sull’intesa Favero aggiunge: “Senz’altro tutte le associazioni, non solo quelle culturali, saranno coinvolte fin dalla fase del progetto preliminare proprio perché il nuovo teatro dovrà essere costruito su misura anche per loro affinché lo possano sentire come una casa da vivere e da far vivere. Un progetto come questo deve essere un’istanza collettiva o, se preferiamo, recuperando una formula storica, dovrà essere un teatro sociale ed apprezzo molto che un confronto leale tra maggioranza, il gruppo il PD-Il Futuro adesso ed anche il consigliere Norma Marcuzzo si sia concluso con un accordo che privilegia il bene comune”.

 



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