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20 maggio 2018

Castelfranco

Rischia paralisi a causa di un incidente, Andrea ora fa il giro dell’Islanda di corsa

“Budu”parte per “ Iceland Alone”: 1.300 km in totale solitudine e in clima artico

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Andrea Budu Toniolo

CASTELFRANCO Si intitola “Iceland Alone” la seconda avventura sportiva di Andrea “Budu” Toniolo (in foto), 28enne nato a Castelfranco e residente a Galliera Veneta, noto alle cronache come “Forrest Gump Veneto”. 

Ad un anno di distanza da un brutto incidente stradale per il quale ha rischiato la paralisi e che lo ha costretto a letto per mesi, il giovane atleta ha deciso di rilanciare con una nuova avventura. Partirà tra pochi giorni per compiere il giro dell’Islanda di corsa e in solitaria. Un tragitto complessivo di oltre 1.300 km lungo la “Ring Road”, il tracciato asfaltato che fa il giro dell’isola. 40 giorni di corsa, dormendo in tenda.

 

L’avventura partirà il 25 febbraio e si concluderà a fine marzo. Il senso del percorso sarà antiorario, con un ritmo previsto di 35 km/giorno su di un percorso totalmente asfaltato. “Mi aspettano temperature comprese tra i meno 5 e i meno 35 gradi, costantemente sotto lo zero – spiega Budu - venti freddi fino a 120 km orari. Aree completamente deserte per centinaia di chilometri da affrontare in totale solitudine”. Budu sarà accompagnato in questo viaggio solamente dal suo carretto chiamato “AnnaJenny2” (dai nomi della sua fidanzata e della fidanzata di Forrest Gump, con il numero 2 dato che si tratta della seconda avventura). 

 

Un carretto trascinato tramite un’imbragatura attaccata direttamente al suo torace. Dentro il carretto ci sarà tutto il necessario per essere totalmente autosufficiente nel viaggio. Una tenda, un sacco a pelo, un fornello per scaldare il cibo e le relative provviste, abbigliamento sportivo e calzature. “Ho scelto l’Islanda perché voglio reinventarmi come sportivo e come avventuriero in ambiente artico – spiega Budu – la sfida non sarà tanto di resistenza fisica, quanto di resistenza mentale. Dovrò confrontarmi con un ambiente particolarmente ostile dal punto di vista climatico e con la privazione dei bisogni di base…”.

 

In questa seconda avventura Budu ha deciso di avvalersi di un team di professionisti che dall’Italia seguiranno l’avventura, curando l’aspetto della comunicazione attraverso web e social. Tutto il materiale fotografico e video realizzato da Budu durante il percorso, al suo ritorno in Italia, sarà rielaborato e finirà in un documentario, diretto da Alberto Scapin, già coregista del documentario relativo alla prima avventura del 2015 a CapoNord. Andrea “Budu” Toniolo segue una rigorosa dieta vegetale, per scelta etica e per un migliore funzionamento dell’apparato digestivo.

 

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