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25 settembre 2018

Treviso

Riqualificazione energetica per due condomini a Borgo Furo con il progetto europeo

L'Ater Treviso capofila di un progetto Ue che ridurrà i consumi nell'edilizia pubblica

Isabella Loschi | commenti |

santa bona

TREVISO  - “I have a Dreem”. È questo il nome del progetto europeo sulla riqualificazione energetica dei grandi complessi popolari che coinvolge i due condomini Ater a Treviso. “Demonstrating an integrated Renovation approach for Energy Efficiency At the Multi-building scale”, questo il nome del progetto, si sta sperimentando a Treviso, Berlino e Padiham (Gran Bretagna).

Il progetto internazionale, che coinvolge 15 paesi delle Ue, ha scelto il quartiere di Borgo Furo a Santa Bona, per la realizzazione di un innovativo intervento per ridurre del 75% il fabbisogno energetico di due grandi edifici residenziali in viale Francia. I cantieri, già operativi da alcune settimane, trasformeranno in pochi mesi i due palazzi, composti da 36 appartamenti, in un caso studio a livello europeo. La particolarità dell’intervento, oltre all’utilizzo delle migliori tecnologie per l’efficienza energetica presenti oggi sul mercato, ha analizzato le abitudini ed i comportamenti degli inquilini per definire le più efficaci soluzioni di risparmio energetico. Inoltre, il “modello Dreem” è caratterizzato da un nuovo strumento contrattuale denominato EPCX “Energy performance contract” che consentirà di riqualificare a costo zero " l’edificio ( in particolare la parte impiantistica che ha un periodo di ritorno degli investimenti veloce) con lo scopo di ottenere un fabbricato "near zero energy”.

“Tale approccio vede da una parte il coinvolgimento di imprese in grado di fornire tutti i servizi tecnici, commerciali e finanziari necessari per realizzare un intervento di efficienza energetica, che si assumeranno l’onere dell’investimento iniziale, a fronte della stipula di un contratto in cui siano stabiliti i propri utili. Dall’altra permettere agli inquilini di avere da subito una diminuzione del costo delle bollette di luce e gas rispetto ai costi che sostengono attualmente, contribuendo di fatto, insieme ad Ater, ai costi di riqualificazione energetica complessivi e beneficiando del controllo dei consumi attraverso un sistema domotico di monitoraggio”. “L’Unione Europea, attraverso il programma Horizon 2020, offre molteplici possibilità alle imprese, agli Enti Locali e alle Pubbliche Amministrazioni di poter finanziare progetti innovativi” ha commentato il commissario di Ater Treviso, Luca Barattin.

“Il nostro compito è predisporre piani di investimento capaci di intercettare l’innovazione e contribuire agli obiettivi fissati dalle direttive di settore. Il caso di Ater di Treviso è un chiaro esempio di come, attraverso la presentazione di progetti innovativi e l’alleanza con partner strategici, sia possibile ottenere realizzare interventi pilota di grande interesse per il territorio”.

 



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Isabella Loschi

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