19 novembre 2019

Vittorio Veneto

Ripristinato l'orario di apertura della biblioteca di Ceneda

Salvati il "taglio" di bilancio e l'accesso come in passato

Roberto Silvestrin | commenti |

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VITTORIO VENETO - L’orario della biblioteca di Ceneda è salvo. Dopo le polemiche emerse per la decurtazione dell’apertura mattutina, la giunta alla fine si è risolta a ripristinare le ore “tradizionali” in cui è possibile accedere alle sale di lettura e al prestito. Dal 2 gennaio scorso infatti la biblioteca cenedese apriva alle 10 anziché – come di consueto in passato – alle 9.

 

Questa variazione aveva creato grossi disagi agli studenti universitari, proprio durante il periodo di esami: alcuni giovani avevano addirittura avviato una raccolta firme (superando quota 400), mentre ad altri era venuta l’idea di una sponsorizzazione volontaria per far fronte al taglio operato dall’amministrazione Tonon.

 

Erano infatti state le ristrettezze di bilancio a costringere la giunta ad operare la variazione di orario, per risparmiare 3500 all’anno. Le firme erano state visionate dagli assessori Giovanni Napol (bilancio) e Antonella Uliana (cultura) nel corso di un incontro con gli stessi studenti lo scorso 14 gennaio, mentre il neonato consiglio di quartiere di Ceneda aveva emanato la sua prima delibera proprio per chiedere la revoca del nuovo orario.

 

Una decisione approvata all’unanimità, con il voto favorevole di 7 consiglieri su 7. Tutto questo tramestio in città deve aver sortito il suo effetto, visto che l’amministrazione, a metà febbraio, ha decretato di tornare alla “vecchia” apertura: grazie al supporto del personale e dei lavoratori socialmente utili condivisi con al vicino Museo della Battaglia, la biblioteca riaprirà nuovamente alle 9. L’associazione Sintesi&Cultura – cui è stato appaltato il servizio di apertura mattutina della sala adulti – “spalma” il proprio orario su 4 giorni e non su 5, e il resto dell’orario settimanale vede l’integrazione degli operatori del museo.

 

Questo permette di mantenere il taglio e insieme di assicurare l’orario di sempre (Lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19.30; martedì dalle 14 alle 19.30 e sabato dalle 9 alle 19.30). La prima ora, quella “della discordia”, è gestita dal personale dei lavori socialmente utili, che offrirà la possibilità di accedere alla sala lettura, senza però assicurare i servizi di prestito.

 

Stesso discorso vale per l’intero lunedì mattina, in cui non sarà possibile usufruire dei vari servizi bibliotecari, anche se in realtà la grana riguardava la mancanza di un posto dove andare a studiare, e non tanto il non poter prendere dei libri a prestito. “Il problema è stato risolto, e sono molto soddisfatta. Posso tirare un sospiro di sollievo perché ci tenevo molto e perché si trattava di un’esigenza vera e palpabile dei ragazzi” ha commentato l’assessore Uliana.

 



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Roberto Silvestrin

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