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19 novembre 2017

Mogliano

RIFIUTI, CASALE MIGLIORA LE PERFORMANCE DEL RICICLAGGIO

Il sindaco Battaglion ringrazia i cittadini e ribadisce che gli inceneritori non servono

Laura Tuveri | commenti |

CASALE SUL SILE – Riciclo dei rifiuti: il comune di passa dal 17° al 7° posto tra quelli del Nord Italia con oltre 10 mila abitanti. Il sindaco Bruna Battaglion dice: “Ringrazio i cittadini, che dimostrano sensibilità e impegno verso l’ambiente, smentendo le teorie di chi vorrebbe tornare agli inceneritori”.

Nel concorso “Comuni ricicloni 2010” di Legambiente Casale sul Sile si è classificato al 7° posto tra i comuni del nord Italia con oltre 10 mila abitanti, e riferita ai risultati ottenuti nel 2009 nella gestione della raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani.

La classifica è realizzata in base all’indice di “buona gestione”, un valore che gli esperti dell’associazione ambientalista calcolano sulla base di 23 parametri diversi, tra i quali la percentuale di raccolta differenziata, la produzione pro capite totale di rifiuti urbani, l’organizzazione del servizio di raccolta, la produzione pro capite delle principali frazioni destinate a riciclo, la separazione dei rifiuti urbani pericolosi e altri parametri.

Casale ha ottenuto un indice di “buona gestione” pari a 80,85, mentre la percentuale di raccolta differenziata è stata dell’ 80,3 per cento. “Nella classifica del concorso – sottolinea Battaglion - ai primi posti vi sono quasi esclusivamente comuni dove il servizio di raccolta e smaltimento è gestito dal Consorzio Priula.

E’ la conferma della bontà del metodo “porta a porta” avviato oramai da diversi anni e che dovrebbe essere esportato anche nelle altre parti d’Italia. Questi dati rendono evidente la miopia di quella parte di amministratori del Consorzio Priula che vorrebbero invece cambiare il sistema di raccolta, dirottando una parte dei rifiuti verso l’inceneritore di Padova. Una scelta che la nostra Amministrazione comunale contrasterà in tutte le sedi e con tutte le forze”.

Il sindaco ribadisce l’impegno dei cittadini, le soluzioni tecnologiche e operative adottate dal Priula che sono la migliore dimostrazione che gli inceneritori non servono e sottolinea che questo risultato ottenuto dai comuni trevigiani è un motivo in più per contrastare il devastante progetto degli inceneritori di Bonisiolo e Silea, ma anche per proseguire nella ricerca di soluzioni che valorizzino e incentivino le “buone pratiche” per ridurre la produzione dei rifiuti e per migliorare il recupero, riciclo e riuso.

 



Laura Tuveri

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