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16 aprile 2014

RIAPRE IL POSTIGLIONE, SI CHIAMERÀ GALIVM

I nuovi gestori puntano su galletto alla brace, pizza al metro e birra

VITTORIO VENETO - Riapre lo storico ristorante Il Postiglione di Serravalle. Riapre sotto altri vesti, quelle del Galivm (si legge Galium), birrificio ambientato nel mondo delle antiche taverne che propone come specialità il galletto alla brace e la birra naturale.

Dopo diversi anni, il locale di piazza Foro Boario riapre grazie all’iniziativa di due ristoratori, Luca Calenda e Matteo Gava, che, nonostante le difficoltà burocratiche riscontrate nel loro cammino, hanno deciso di puntare tutto sul rilancio di uno degli storici locali della città. Rilanceranno l’ex Postiglione proponendo un meno che, affermano, piacerà a grandi e piccini. Si va dal galletto alla brace servito con patatine fritte e salsa, al coniglio, sempre alla brace, con patate al forno. Nel menù anche panini e quella che loro hanno ribattezzato PizzaG, pizza al metro.

Il Galivm sarà anche birreria artigianale: «Abbiamo collocato al centro del locale una cisterna in rame, il nostro micro birrificio, unico a Vittorio Veneto, proporrà birra naturale, senza l’aggiunta di anidride carbonica» spiega Luca Calenda. Perché il nome Galivm? «Galium è il nome di un’erba con cui in passato si dice venisse fatta la birra prima che fosse scoperto il luppolo – spiega Calenda -. Abbiamo poi sostituito la “u” con una “v” in omaggio a Vittorio Veneto».

L’inaugurazione del nuovo locale si terrà domenica 1° luglio alle 18. «Ci saranno Gimmi Ghione, l’inviato di Striscia la notizia, le autorità, la banda e i palloncini per i più piccoli, faremo un’inaugurazione in grande stile» assicurano i titolari.

 

 


Data pubblicazione:
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Claudia Borsoi

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In becco al galletto allora! Buona fortuna.
Complimenti e speriamo che anche questa iniziativa serva a rilanciare Serravalle.

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Da serravallese continuo a domandarmi se questa sia la strada migliore per rilancioare Serravalle (una specie di Fast Food travestito da ristorante) o se invece possano/debbano essere percorse strade diverse.
E poi, cosa dobbiamo rilanciare, l'enogastronomia?
Mi pare che osterie e ristoranti abbondino e che siano l'unica cosa che non scarseggia a Serravalle.
Ancora altri visitatoti serali mordi (parcheggia dove capita) e fuggi?
E se invece iniziassimo ad aprire i giardini (pagati anche con i nostri soldi) e che sono costantemente chiusi????.

Auguri comunque ai nuovi gestori del Postiglione!
Stefano

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Novità a Vittorio Veneto, incredibile!
Un in bocca al lupo gigantesco e complimenti per l'iniziativa.

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IL NUOVO LOCALE RICORDA (PER LE SPECIALITA' PROPOSTE) QUELLO DE "I TEMPLARI" IN QUEL DI CREVADA, MA RISPETTO A QUELLO E' LOCATO IN UN LUOGO "AD HOC" OVVERO SERRAVALLE (IDEALE SAREBBE STATO IN VIA ROMA, MEGLIO ANCORA ALL'INTERNO DEL CASTRUM)MA VA BENE COSI'.

INTANTO RINGRAZIO I CORAGGIOSI TITOLARI CHE RIAPRONO IL LOCALE DOPO MESI DI CHIUSURA. FACEVA VERAMENTE TRISTEZZA VEDERE L'EX-POSTIGLIONE CHIUSO.

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di una pizza a metro si poteva fare a meno: gia' c'e' un esercizio simile alle carni: la trovo inutile concorrenza.
al netto della birra, si sovrappone praticamente a tutti i locali in prossimita', da lauro (grigliate e carne) al semprequeo o al leon d'oro, per non parlare del re madruc per quanto riguarda i panini.

a mio avviso la coppia galletto/microbirreria la si puo' giocare solo se si han prezzi convenienti ed ottima qualita'.

Sull'originalita' della tipologia di locale non so quanta attinenza possa avere con serravalle una formula simile di locale.

Sinceramente avrei visto molto meglio una cosa tipo il cheese bar dei perenzin o un locale specializzato chesso' in pesce e dintorni, o una churrascheria proprio per completare in modo diverso l'offerta di suo satura della zona di locali per mangiare e bere.

per il resto inaugurare con gimmi ghione mi da' una sensazione di nazionalpopolare che temo non abbia vita lunga per la zona.

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Il locale non ha ancora aperto e ci sono già i soliti criticoni pronti a denigrare una inziativa che visti i tempi è da applausi(oltre al coraggio).
Lascimo aprire questo locale, andiamo a provare i loro prodotti, il servizio offerto e poi avremmo tutto il diritto di criticare o di parlarne bene.
E comunque la concorrenza non ha mai fatto male a nessuno.

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chi denigra a parte tu che spari senza riflettere su quanto detto?

ho solo fatto presente una realta' innegabile:
se hai minimamente presente quanto e' grande quel locale e quanto si deve fatturare mensilmente per andare almeno in pari tra tasse, spese vive, pagare regolarmente il personale ed i fornitori, come minimo eviti di offrire prodotti o servizi che i tuoi vicini e/o dirimpettai possono a loro volta offrire: se poi ci metti che la disponibilita' a spendere per mangiare e' molto piu' bassa che in passato, magari ti rendi conto perche' nutra dei dubbi.

fatti due conti al volo e rapporta i costi reali di quel locale alla capienza: sei convinto che vivranno solo di utenza vittoriese o proponendo a prezzo quello che altri vicini propongono?

in tempi come questi puoi anche avere tutta la qualita' di questo mondo, ma con una formula come quella, con un locale grande come quello, se non stai entro i 12/15 euro di media tutto compreso a persona (e facendo grandi numeri) non tiri avanti piu' di tanto.
Duri il tempo della novita' e poi buco.

che poi che novita' offre in zona, scusa?

birra artigianale?
vai alla salute ed han la san gabriel, fatta in zona.
mezzo litro 5 euro mi pare. due monate di acocmpagnamento e stai sotto i 10 euro tranquillamente, con qualita' dei prodotti innegabile.

vuoi altra birra artigianale?
ti fai 10 minuti di macchina ed hai la birreria con birrificio appena inaugurato dalle parti della zona industriale di san martino di colle umberto.
prezzi in linea con le birrerie tradizionali e qualita' dignitosa.

il galletto alla brace?
a conegliano mi pare lo facciano da un pezzo: zona pare' se non ricordo male.

se allarghi il concetto alla grigliata, vai al castelletto o da lauro o perfino al circolo di fregona quando han voglia di organizzare senza spendere cifre enormi.

ovviamente bisogna tener presente nel ragionamento le sagre onnipresenti da giugno ad ottobre e gli agriturismi.

parliamo di pizza?
non mi pare ci sia carenza in zona: alcune pizzerie da asporto ti fanno pure il kebab, pensa te.

la grande novita' sono i bagigi?
magari davanti all'immancabile maxischermo a vedere le partite di sky, che pero' han praticamente quasi tutti i principali bar di zona, perfino in piazzetta fontana
(ah li fanno dei toast semplici semplici ma strepitosi).

a pensarci mi pare gran novita' davvero per serravalle e vittorio.

ma tu pensi davvero che camionate di persone da fuori vengano a serravalle a mangiare il galletto e a ber birra?
con i casini di parcheggio che ci sono gia' adesso hai presente quanti arrivano, non trovano da parcheggiare e vanno via?
ragionando su grandi numeri che quel locale dovrebbe muovere a rimetterci solo di parcheggio sarebbe proprio il locale perche' anche ad aggiungere ai posti gia' a pago di giorno della zona i posti interni e quelli dell'interrato (che poi sarebbe a pago anche la sera), dovresti pure mettere in conto i soldi del parcheggio, che di fatto sono una tassina comunale che pagherebbero proprio gli avventori.

Non so tu, ma magari alla gente devi dare qualcos'altro per cui tornano e spendono un minimo.

Per questo motivo il cheese bar dei perenzin ospita presentazioni di libri, o da altre parti fanno iniziative che non sono le solite cover band dei soliti gruppi.

ah, una nota sulla questione concorrenza: l'ultima cosa di cui han bisogno i centri storici, serravalle in primis, e' la guerra dei poveri tra locali: gia' adesso se ti prendi la briga di far due chiacchiere tra gestori scopriresti che fan fatica a tirare avanti. se poi ti fai un giro durante la settimana non vedi i locali esattamente stracolmi di gente che mangia e beve spendendo alla grande.

L'unico modo che han per sopravvivere tutti e' offrire ognuno qualcosa di diverso dagli altri, perche' e' nella diversita' e nel molteplice che attiri piu' gente possibile.

Se poi la vuoi mettere sulla banale concorrenza, il primo che sa fare sul serio economia di scala come si deve e/o magari fa il furbo (pagando a nero il personale, risparmiando sulla qualita' dei prodotti, facendo semplice leva finanziaria sui fornitori per grandi quantita') affossa tutti gli altri.

a quel punto sei cosi' sicuro che la concorrenza tanto sbandierata faccia bene al tessuto economico, alla comunita' o al quartiere?

per come la vedo io, no.

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ma questo è un trattato di economia in piena regola! Complimenti!
Ma mi vuoi spiegare che c'azzecca che a san martino fanno la birra?...e a conegliano fanno già da tempo il galletto?
Se è per questo con un'ora di aereo a roma è pieno di locali carini!
Perchè non dare una possibilità anche a Vittorio veneto di rilanciarsi? Magari il galletto sarà più buono e quelli di conegliano verranno su! Magari la birra sarà meglio di altre!
Tutti sapientoni!

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Forse non hai capito che il problema non e' che io possa ad esempio andare a roma a mangiare alla parolaccia, ma che i romani vengano a vittorio perche' c'e' qualcosa che li fa muovere da roma e gia' che son qui bevon vino o birra locale e magari si portano a casa prodotti tipici come formaggi o oggetti di artigianato fatti in loco.

Parimenti, per rispondere alla tua domanda, se tu pensi che il rilancio sia un microbirrificio a serravalle ti ho risposto che nel raggio di 10 km ci sono gia' altri locali che forniscono birra artigianale.
Locali che hanno gia' le loro quote di mercato, i clienti affezionati i quali non migrano tipo gli gnu da una stagione all'altra solo perche' c'e' la nuova microbirreria a seraval.

In parole piu' banali: non vivi con un locale del genere pensando di avere come clientela i vittoriesi.
e sai perche'? perche' non ci sono i numeri per farlo.

Se tu fossi un gestore con un minimo di basi manageriali e non solo pratiche prima di aprire, oltre ai costi/ricavi, faresti una analisi di mercato, cominciando a valutare tra le altre cose target di utenza, composizione della popolazione, capacita' di spesa ed altri elementi che ti permetterebbero di calibrare non solo l'investimento, ma l'indirizzo e gli obiettivi da dare al locale per restare in piedi.

Per andare sul pratico e facendo un discorso grossolano, se ti prendessi la briga di vedere la composizione della popolazione di vittorio veneto scopriresti che il 25% della popolazione totale ha piu' di 65 anni: questo dato indica che un quarto della popolazione non solo ha una media di spesa bassa (in quanto pensionati a reddito medio basso), ma che per l'eta' tende ad essere abitudinaria e refrattaria alle novita'.

Poi ci sono da togliere i giovani sotto i 18 anni, che generalmente non hanno capacita' di spesa, che vanno a risparmio sul cibo e che spendono gran parte della famosa paghetta per alcoolici, visto che sono uno dei principali vettori sociali nelle nostre zone.
questi non hanno la cultura del bere di qualita', ma della quantita' al minor prezzo. Sono abituati ai cocktail o ai superalcoolici, cosettine tipo vodka e redbull o spriz corretto cynar o unicum (nelle varianti piu' gettonate al momento: poi ci sono miscugli terrificanti che son anche peggio).I ragazzi in questa fascia hanno i loro locali abituali e non li sposti perche' quegli ambienti sono i loro principali aggregatori sociali.

Poi c'e' la parte di disoccupati, precari e famiglie monoreddito o a basso reddito che saltuariamente possono permettersi di mangiare fuori: queste categorie in genere spendono in trattorie con qualita'/ prezzo molto favorevoli.
Magari una volta vengono, ma non basta per far campare un locale un anno intero.

Chi resta poi si sposta nel w.e. in genere entro 20 km di raggio e verso la direttrice sud/est: casualmente il sabato sera a conegliano o in friuli trovi piu' vittoriesi che autoctoni.

e questi dove li trovi in genere?
mamilla, ikki shushi, ecc.

secondo te le persone appena menzionate vengono a mangiare diciamo almeno una volta al mese il polletto a serravalle?
nel mondo ottimista di tonino guerra forse si, nella pratica sono gia' andati a mangiarlo altrove (conegliano, friuli), quindi la carta della "grande novita' a vittorio" non e' poi cosi' straordinaria.

E' un caso che all'inaugurazione ci sia un personaggio televisivo?

no perche' e' l'ovvio traino per quelli che vanno al locale non perche' si mangia bene, ma perche' c'e' quello della tv.

Tipo la canalis che inaugurava un centro estetico un po di tempo fa.

Detta papale papale, se hai bisogno di un testimonial televisivo per lanciare un locale "innovativo", vuol dire che non e' che ci si aspetta un successo clamoroso, ma che raschi il barile.

Se vogliamo ragionare invece sulla questione economica, qualora ti fosse sfuggito, in piu' di un locale di vittorio si mangia con 12/13 euro ed in giro trovi altri locali che propongono a mezzodi' menu' fissi da 6/8/10 euro.

Ma, sorpresa sorpresa, anche con queste cifre non si riempiono le sale.

Quindi tirando le somme del ragionamento, ti pongo due domande terra terra:

1) ritieni che con numeri e prezzi praticati dalla concorrenza (locali, sagre, circoli) ci siano margini di guadagno reali e non ipotizzati sull'ottimismo della novita'?

2) sommando costi complessivi di gestione del locale (affitti, tasse, personale, fornitori ecc) quanti polletti e quanta birra si dovrebbero vendere per andare almeno in pari con l'operazione considerando che la concorrenza (osterie, pizzerie, baretti, ecc) ha un offerta di prezzi compresa tra i 6 ed i 15 euro?

tira fuori il pallottoliere, chiedi a qualche gestore che ti dia qualche dritta sui costi sostenuti per l'attivita' ed opera una semplice analisi costi ricavi.

Poi se vuoi andare al di la' del paraocchi con cui vedi le cose, vero marchio distintivo di certi pessimi provincialotti, ti si spiega cosa potrebbe essere un rilancio di un quartiere o di una cittadina.
Chesso', magari tagliando l'erba nei famosi giardini segreti chiusi a doppia mandata.

Nel frattempo, senza il clamore di gimmi ghione e proponendo una buona idea ragionata per un centro storico, in piazza flaminio ha aperto il "grom dei poveri", con un eccellente gelato.

A loro, come ai Peratoner, va il mio supporto (ed il mio grazie) per provare ad offrire prodotti davvero diversi in quel dell'obitorio.

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Concordo UDM.
Anche ieri sera mentre bevevo un'ombra alla cerva, alle mia spalle c'era la fila di gente per il gelato.
E, nota bene, gente a piedi, con bimbi e biciclette, non gente che si infila con l'auto in un parcehggio e via!
Il rilancio parte dal far camminare la gente lungo le strade, e non solo di sera!
Stefano

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Evvai Gio....., scusa, U.D.M!
Analisi precisa, minuziosa e dannatamente attuale!
E' che qua si parlano linguaggi diversi....tra gente diversa....ed a volte la diversità non è sempre arricchimento ma anche e purtroppo scontro, muro contro muro, legge del più forte etc. etc.
Ci vedremo a mangiare il galletto, ce l'abbiamo sotto casa, no?
Stefano

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Che razza di menagramo questo Udm. Speriamo invece che il locale vada bene e questi tipi che gli lascino pure fuori!

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ma una frase di senso compiuto ed un minimo di ragionamento la so ancora comporre.

In tal senso ti vedo un attimo in difficolta' politicamente scorretto.

Vorrei ricordare a quelli come te che l'ottimismo fine a se stesso purtroppo non paga le bollette o le pendenze con i fornitori.

E per inciso sempre con il medesimo non si governa nemmeno un paese, cosa invece creduta da piu' d'uno negli ultimi 20 anni.

Magari ci sei anche tu tra loro.

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Credo che le analisi di U.D.M. e Paoletta non necessitano di altri commenti, bravi, analisi coerenti con l'andamento del mercato e la situazione economico sociale del luogo,mi auguro che i titolari facciano prima possibile quei corettivi per adattarsi al presente, perche' secondo me riflettono il passato, ci sono stati tempi nei quali,il tanto,il bello,il particolare avevano un senso economico, oggi purtoppo bisogna fare i conti con una relta' molto cambiata, bisogna fare le cose con molta oculatezza e alla portata di una clientela che non puo' piu' spendere.
Auguro per i gestori e soprattuto per i fornitori,stato e dipendenti compresi che le cose vadano bene.
In bec al GAL.

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Farò il possibile per essere all inaugurazione!

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A parte le critiche e i soliti criticoni............in bocca al lupo per la nuova apertura.............e speriamo che riescano a dare un pò di vita a questa vittorio morente!

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scusate ma CHE PALLE le vostre critiche lunghe due km..se non c'è vita a vittorio ci si lamenta,se poi si cerca di attirare gente guadagnandosi da vivere c'è chi rompe con le sue argomentazioni da economista commerciante.ma state un pò zitti che almeno c'è chi pensa di fare cose intelligenti in posti strategici della città.questa è una gran bell idea!o preferivate un bel mc donald davanti all ulss così prima portate i vostri figli all ingrasso e poi li mandate direttamente a farsi visitare?tanto vi saresti lamentati cmq!e poi se il comune ha dato l'ok non sta a voi constatare se sia giusto o meno.

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Ho letto tante belle verità su questi commenti, UDM non dice cose sbagliate, ma ormai un locale di questo tipo dove la materia prima, è, si può dire banale, di facile presentazione e di basso costo, quello che conta sono i PR, le pubbliche relazioni..e uno dei gestori ne è maestro! Riempirà il locale vedrete e non solo per l apertura..

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Ciao a tutti!
Volevo dare anch'io il mio contributo: sono andato a questo benedetto Galivm dopo aver visitato il loro sito visto che se ne parla tanto. Allora primo, dentro non è vero nulla che l'arredo ed il personale sono ambientati al "...meraviglioso mondo delle Antiche Taberne ..." , poi dopo che siamo arrivati, eravamo in sei abbiamo aspettato e finalmente è arrivata una ragazza bionda carina a prendere la prenotazione .... Delusione !!!! il tanto decantato Coniglio alla Brace G * con le patate non c'era, non parliamo poi della birra !!!!! L'impianto è li impiantato e NON produce un bel niente ! Quindi la birretta che ci è arrivata dove la fanno ??? Che strano Brauhaus ! Infine vale solo la pena di dire che nel sito è scritto che appena seduti ti arriva un tagliere con salamino, crostini salsa di ben venuto! Mai visto nulla..... abbiamo mangiato pizza ... bevuto coca cola ... perchè se proprio dobbiamo mangiare un buon galletto allora scusate, ma andiamo ad Aviano ! Sono stati i primi, sono simpatici, la birra la fanno veramente loro ed il galletto con salsa e patate ce l'hanno sempre e sempre buono ! Peccato forse volevano copiare il Galloway, ma gli è venuto tanto male.
Giudizio negativo, Alvise

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Per Alvise
Allora premesso che anche io non mi sono trovato proprio benissimo al Galivm, ti volevo dire che quelli di Aviano sono il BEFeD ed è vero loro sono stati i primi in assoluto. Se volevi invece dire che il Galivm ha copiato il Galloway allora ti do ragione ....... entrambi non riescono a fare nè galletto con patate e mitica salsina nè birre all'altezza dei GRANDI FRIULANI !!!! Il locale di Vittorio poi è copiatissimo .... ....

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Rispondo ad Alvise e a tutti coloro che la pensano come lui: scusate ma che il Galivm copi o meno altri locali non è un dato molto importante visto che a Vittorio e zone limitrofe un locale del tipo mancava!! E' una novità e come tale attira gente che con l'occasione vede Vittorio Veneto: un pò di visibilità alla nostra cittadina non guasta penso.
Un locale comunque non va giudicato all'apertura bisogna valutarlo nel tempo...lasciamo tempo al tempo e non sprechiamoci subito in critiche.

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Buonasera a tutti, sono un amante del galletto alla brace e della fantastica birra artigianale ( made in BEFeD ) quindi per curiosità, visto che abito vicino Vittorio Veneto l'altra sera sono andato a provare questo tanto pubblicizzato Galivm e devo ammettere che sono d'accordo con quanto commentato da Antony e Alvise.. sono rimasto decisamente deluso sotto tutti gli aspetti ( dal galletto/patate/salsa insipidi alla birra venduta per artigianale ma che invece non lo è ) e anzi vi diró di più, che sinceramente sono stufo di tutti questi tentativi di imitazioni di questo Format creato dalla BEFeD.. Per cui continuerò ad andare dagli Originali.!

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Io abito proprio lì a 100 metri dal Galivm, ancora non ho avuto occasione di andarci ma cosa posso dire? che almeno c'è un po' movimento..è bellissimo...famiglie, giovani , coppie, gruppi di anziani...gente elegante e gente in bermuda e infradito...forse c'è un po' di odore di troppo che entra nelle camere basta dire di aggiungere qualche filtro in più, abbattitori si chiamano mi pare...°à ed ecco fatto....

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Ci sono stato ieri sera e ci tornero'. La location e' ottima. Le vostre analisi socioeconomiche qui sotto sono soprattutto inutili. Saranno affari dei nuovi gestorio o no? Almeno hanno FATTO qualcosa invece di bla bla bla.
In bocca al lupo e lunga vita!

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Ottime prospettive ma pessima esperienza.
Sono rimasto incredibilmente deluso dalla qualità del servizio.

Giovedì sera ore 8 galletto e coniglio finiti...

MA come è possibile? e sì che sono prodotti congelati.

deviato per una pizza mezza cruda, arrivata dopo 45 minuti, che è rimasta sul piatto.

stranamente però per gli "amici" arrivati all'ultimo momento il galletto è arrivato dopo 5 minuti che avevano il culo posato sulla sedia...

la birra è molto buona ma non la fanno ancora loro, è quella del birrificio di colle.

prezzi FOLLI!! per una pizza da 2 persone immangiabile, una birra e dell'acqua 25 EURO!

buona fortuna...

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Confermo con grinta tutto quello che ho letto.
Sono andato al Galivm ecco una breve analisi:
- le serate no possono esserci in tutti i locali ma loro semplicemente non sono in grado e vogliono far cassa.
- se hai la fortuna di finire in un tavolone in legno ok, altrimenti ti può capitare (fino a tre persone!!) di finire in uno dei tavolini di plastica che un tempo erano all'esterno del bar del postiglione, che hanno saggiamente riutilizzato per farci mangiare la gente. Non puoi mettere le gambe sotto il tavolo e ci stanno a malapena tre piatti.
- ZERO tagliere di affettati di benvenuto. Nessuno sceglie il locale per quello, ma se lo scrivi bene in chiaro vuol dire che per te, gestore, fa la differenza. Che è una cosa che vuoi comunicare. Invece nulla.
- Il titolare sudaticcio fa accomodare i clienti "amici" che hanno "prenotato" e gira con un foglietto delle prenotazioni senza badare tutti gli altri che aspettano in piedi: 4 tavoli liberi e 15 minuti per sentirsi dire: "sceglietene uno"
- il cameriere (quello di Stiletto) che quando arriva al tuo tavolo è molto rapido, ma scocciatissimo.
- una squadra di camerieri disorganizzatissimi
- birra molto buona anche se non ancora prodotta da loro
- il coniglio (tre volte su tre, parlo della mia esperienza) E' FINITO!!
- l'ambientazione dell'antica taberna con anfore, pozzi e costumi tipici è pura pubblicità ..........

- il galletto è altrettanto anonimo, non cattivo, ma anonimo
- per il prezzo e il tipo di servizio la porzione è ..... piccola.
- poche patate
- il pane è una presa in giro :2 triangoli di pan in cassetta
- la salsa conviene portarla da casa
- il servizio è veloce, ma con 4 cose in menù e un sistema di ordinazione via radio ci mancherebbe anche che fosse lento
- .....
- i panini non li commento, perchè un'amica ne ha preso solo uno e magari è stata sfortunata
- la location è, come era il postiglione, bella
- la trovata di aprire alla piazza e usare il giardino come sala è una bomba
- l'atmosfera, escluso il personale, è fresca

Però in sostanza la partenza è stata un flop. Attenzione! Vi capitasse di passare davanti al Galivm lo troverete sempre pieno di gente sorridente. Ma un locale del genere mancava, mancava il fatto di poter mangiare ad una cifra contenuta (ma sproporzionata) una cosa diversa dal panino, di poter mangiare all'aperto in una piazza ancora "nuova" per la città. Ma è anche vero che sono i primi mesi, e bene o male lavori sempre i primi mesi.
Stanno approfittando per far cassa, senza crearsi e curarsi una clientela.
Io non sono nessuno, non sono amico di nessuno, però ho portato lì i miei soldi per tre volte. Per quanto ne sapeva il gestore avrei potuto diventare un cliente abituale. Invece no: siediti, mangia rapido quello che trovi senza lamentarti di quantità e qualità tanto i prezzi son bassi, paga e sloggia rapido che a luglio e agosto la gente gira e devo far sedere altre persone.

Gran Delusione.

Postiglione con le tue lumache e il tuo capriolo, ci manchi!

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Sono stato al Galivm di Vittorio devo dire che nonostante le accese critiche, mi sono trovato benissimo.. il gestore gentile e premuroso, i camerieri altrettanto bravi.. la birra ottima, il galletto superbo e la pizza da champions !!
Ci tornerò più spesso !!!

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