16 ottobre 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

I "resti" dei vigneti riusati nei campi: il modello di Pieve fa scuola in tutta Italia

Da noi, terra di Prosecco, la questione potature è stata lungamente dibattuta e il comune di Pieve di Soligo ha prodotto anche uno studio in materia che ora è diventato un riferimento a livello nazionale.

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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PIEVE DI SOLIGO – Il Consorzio di Bonifica delle Marche ha adottato come riferimento in materia di smaltimento delle potature quanto stabilito dal comune di Pieve di Soligo, ne dà la notizia il periodico “Senigallia Notizie” di (Ancona) spiegando che le indicazioni pievegine non solo risolvono il problema ma hanno anche altri vantaggio: "Migliora la fertilità del suolo, è ecologico ed economico".

“I residui delle potature rappresentano per le aziende viticole e agricole un problema e allo stesso tempo un costo – si legge -. Secondo uno studio diffuso dall’Ufficio Ambiente del Comune di Pieve di Soligo (sulla base di una ricca bibliografia) i sarmenti delle viti possono trasformarsi da costo a utilità, e diventare strategici per restituire fertilità ai suoli”. Segue quindi una sintesi schematica dalla ricerca compiuto da Alessio Lot, dell’Ufficio Ambiente del Comune di Pieve di Soligo.

Link dal sito del comune di Pieve di Soligo su: "Il compostaggio dei sarmenti di vite"

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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