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13 dicembre 2017

Castelfranco

Reinserimento lavorativo over 50: Consorzio In Concerto si racconta a Vienna

L'esperienza presentata come esempio replicabile durante un convegno europeo

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CASTELFRANCO - Bruno Pozzobon, fondatore e past president del Consorzio di cooperative sociali In Concerto di Castelfranco, è stato uno dei relatori a Vienna alla conferenza europea “Back to work now!” (letteralmente “Tornare al lavoro, ora!”), dove si è discusso dell'emergenza della disoccupazione per gli ultracinquantenni e di modelli esportabili per il re-inserimento lavorativo di persone adulte.

Il luogo dell’incontro era un suggestivo garage dismesso di tram.

 

L'esperienza del Consorzio In Concerto, operativo nel territorio della Castellana e nelle aree limitrofe dal 1991, è stata una delle eccellenze imprenditoriali a livello europeo invitate a portare la loro testimonianza al convegno austriaco, considerati i buoni risultati ottenuti in questi anni in tema di occupazione e di inserimenti lavorativi. Ad oggi In Concerto, tramite la sua rete di 20 cooperative sociali (5 riabilitative e 15 cooperative di tipo B) dà infatti lavoro a circa 1.500 persone, di cui oltre 200 sono svantaggiate, per l'85% assunte con contratti a tempo indeterminato, producendo un fatturato annuo aggregato di 55 milioni di euro.

“È stato per noi un onore partecipare ad un evento come quello austriaco, molto costruttivo, – ha commentato Bruno Pozzobon – che ci ha permesso di dialogare con una platea particolarmente qualificata, alla presenza dei ministri del Lavoro di quattro Paesi europei: Austria, Svezia, Lussemburgo e Grecia. Per l'Italia, a presentare “buone pratiche” in materia di lavoro, c’eravamo noi ed un’altra realtà bresciana. Come Consorzio abbiamo raccontato quello che siamo riusciti a realizzare in tema di reinserimenti lavorativi, specie a partire dal 2010, quando la crisi economica si è fatta sentire anche nei nostri territori, minando in particolare gli over 50, in particolare le professionalità con minore specializzazione. Nella nostra esperienza, due sono le strade più efficaci per riportare nel mercato del lavoro persone adulte da lungo tempo espulse: misure straordinarie, temporanee, come sono stati ad esempio i progetti Nuove Povertà adottati dalla Regione Veneto; oppure alleanze allargate, quali i cosiddetti Patti Territoriali, attraverso i quali realizzare progetti condivisi che mettono insieme Comuni, Ulss, Enti territoriali in genere, il mondo dell’associazionismo e tutto l’universo delle imprese, profit e non profit, come le nostre cooperative sociali. Solo un’alleanza forte tra diversi interlocutori locali, che conoscono bene le comunità e le loro caratteristiche, sono infatti in grado di ideare progetti davvero efficaci, capaci di lasciare una traccia”.

 

Hanno partecipato ai lavori di Vienna anche Enrico Pozzobon, neopresidente del Consorzio In Concerto, insieme a Chiara Antonioli e Martina Michielin dell’Area Servizi al Lavoro di In Concerto. “Riuscire a riportare al lavoro persone da lungo tempo disoccupate, spesso distrutte e depresse a livello psicologico, non solo sul piano economico, è una rinascita per il singolo individuo, ma anche per tutte le nostre comunità. Fondamentale è il progetto iniziale, compresi i periodi di formazione e tirocinio, ma soprattutto la fase di accompagnamento e di supporto continuo al soggetto, per ridare fiducia ed autostima”.

 

(Nella foto in alto un momento del convegno, sotto Bruno Pozzobon)

 

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