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21 febbraio 2017

Regione, progetto di legge per impedire burqa e niqab

VENEZIA - "Questo progetto di legge intende far chiarezza, per ragioni di sicurezza, sulla disciplina applicabile in tema di riconoscibilità delle persone e di mezzi per l'occultamento del volto". Così il relatore di maggioranza, Alberto Villanova, (Gruppo Zaia Presidente) ha introdotto il dibattito sul Progetto di legge statale da trasmettere al Parlamento nazionale relativo a Modifiche alla legge 22 maggio 1975 n.152 "Disposizioni a tutela dell'ordine pubblico" e alla legge 5 febbraio 1992 n. 91"Nuove norme sulla cittadinanza" e al Codice penale.

 

"Occorre puntualizzare il concetto relativo ai mezzi idonei a travisare o mascherare il volto - ha spiegato Villanova - visto che la legge vigente parla esclusivamente di caschi protettivi e poi, genericamente, accenna a qualsiasi altro mezzo idoneo. Con la nostra proposta indichiamo come mezzi idonei anche indumenti particolari, come il burqa e il niqab che per le loro caratteristiche rendono di fatto impossibile il riconoscimento delle persone. Aggiungo che tra le finalità della legge vi è anche quella di impedire che l'uso di questi indumenti sia imposto alle donne che vivono nel nostro Paese, prevedendo la reclusione da quattro a dodici mesi con la multa da 10 mila a 30 mila a chi con violenze e minacce costringe all'occultamento del volto. Norme analoghe sono state introdotte in Belgio e in Francia".

 



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Zarlatàn (de Zèneda) e (quasi) poeta. Carlo se la ride sotto i versi. Nonostante la...censura. Ha iniziato a scrivere versi per “salvarsi”. Ma anche perché, sin da bambino, provava una simpatia particolare per la poesia, che riusciva a imparare a memoria senza fatica. Col tempo, Carlo Piasentin ha fatto di un impulso giocoso una passione fondamentale. Eppure, in casa, ha sempre avuto un giudice severissimo: la moglie Cosetta. Che - ma questa è pura chiacchiera da salotto - lo ha sposato...per allegria

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