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23 gennaio 2019

Treviso

Recupero ex Caserma Piave, arriva il bando per le manifestazioni d'interesse

L'assessore Manfio: "Stiamo ridando vita a uno spazio abbandonato"

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TREVISO - L’esperienza dell’ex caserma Piave e il percorso che dalla progettazione partecipata ha condotto alla pubblicazione dell’avviso di interesse che apre alle associazioni senza scopo di lucro la possibilità di rianimare lo spazio è stato presento a Palazzo Rinaldi: Presenti con l’assessore alla partecipazione Liana Manfio anche Ezio Micelli, professore di Estimo all’Università Iuav di Venezia, Andrea Mariotto, docennte e coordinatore del corso post-lauream Azione locale partecipata e Raffaella Mulato partecipante al percorso di progettazione e membro dell'assocazione OpenPiave (http://www.openpiave.net/).

“Stiamo ridando vita a uno spazio abbandonato. Il percorso della progettazione partecipata ha condotto alla pubblicazione di un avviso di interesse: si tratta di una fase esplorativa per capire se esistano soggetti interessati – ha dichiarato Liana Manfio - Subito dopo si procederà alla pubblicazione di un bando pubblico al quale potranno partecipare tutti coloro che vorranno presentare una proposta, un progetto per la riqualificazione senza scopo di lucro. Si tratta di un bell’esempio credo da far conoscere”.

I progetti, che dovranno comprendere una prima fase di risanamento e recupero dell'ex area servizi e una seconda in cui quegli stessi spazi dovranno essere divisi dovranno essere presentati entro il 31 agosto. Possono partecipare le associazioni di promozione e le organizzazioni di volontariato. Una volta arrivate le proposte, una commissione comunale, formata da tecnici, si prenderà un paio di mesi per analizzarle. In seguito verrà pubblicato un bando che potrà essere aperto a chiunque ed entro la fine dell'anno l’area verrà affidata.

“ Il fenomeno del riuso temporaneo degli spazi dismessi e la progettazione partecipata si stanno sviluppando soprattutto al centro-nord e a partire dalle città i luoghi deputati nella letteratura urbanistica a dare un vero impulso all’economia – ha dichiarato Ezio Micelli - Stanno nascendo una serie di esperienze che fanno scuola. I fabbricati scelti sono palazzi inutilizzati, ma in buone condizioni. Le attività ospitate sono le più varie, dalla cultura all’accoglienza sociale”.

L’esperienza della progettazione partecipata è stata illustrata da Raffaella Mulatto e dal prof. Mariotto che ha dichiarato: “In queste esperienze conta molto l’eterogeneità dei soggetti coinvolti. Cosa che è accaduta anche nel caso della Piave. A febbraio del 2015 eravamo in pochi, poi il gruppo che ha aderito il laboratorio è cresciuto arrivando a quasi un centinaio di persone”.

 

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