Lettere alla Redazione

Quinto di Teviso: quando i sindaci non conoscono l'Art. 21 della nostra Costituzione

Quello che è successo durante e soprattutto dopo il Consiglio Comunale a Quinto di Treviso ha veramente del comico e allo stesso tempo dell'inquietante. Mercoledì 23 dicembre io ed altri componenti dell'associazione iGrilli di Treviso siamo andati a riprendere la seduta del consiglio comunale come avevamo precedentemente fatto lo scorso 26 novembre e siamo stati letteralmente aggrediti verbalmente dal Primo Cittadino. Avevamo sia a voce che tramite lettera scritta e protocollata avvisati il sindaco ed il consiglio della nostra iniziativa”Fiato sul collo” che i Grillini di tutta Italia stanno portando avanti con un doppio obiettivo: la partecipazione democratica dei cittadini attraverso una maggiore informazione e la trasparenza tra le amministrazioni comunali. Il sindaco di Quinto anche se a fatica aveva acconsentito alla nostra iniziativa, facendo votare in aula consiliare il consenso all'unanimità degli aventi diritto. Tutto corretto e regolare: abbiamo videoregistrato tutta la seduta rispettando le istruzioni che il sindaco ci aveva raccomandato. Mercoledì ci siamo ripresentati di nuovo per riprendere la seduta, perchè all'ordine del giorno c'era la discussione sul programma di bilancio per l'anno 2009. Il Sindaco, sorprendendo tutti i presenti, rimangiandosi le sue stesse autorizzazioni, ci ha letteralmente impedito di riprendere la seduta! Non solo ci ha impedito di riprendere ma ha preteso che le telecamere, seppur spente, fossero portate fuori. Solo il consigliere di opposizione Rachello Giorgio si è detto contrario alla decisione del Sindaco. Noi Grilli abbiamo accettato il voltafaccia del sindaco Brunello perchè non era nei nostri obbiettivi disturbare la seduta. Sta di fatto che prima della conclusione la capogruppo di maggioranza ha letto un estratto dal Blog di Beppe Grillo dove a suo avviso c'erano le motivazioni che giustificavano la decisione del sindaco Brunello a vietare le riprese ed era il diritto alla “privacy”. Sinceramente a noi veniva da ridere nel sentire che un consigliere nel pieno delle sue funzioni, durante un'assemblea pubblica, debba difendere la propria privacy! Alla pochezza di quelle parole dopo che il sindaco aveva chiuso ufficialmente i lavori mi alzo in piedi chiedendo ad alta voce perchè la scorsa seduta i termini della difesa della privacy non c'erano mentre questa volta si. Qui si è scatenata la violenza verbale del Sindaco il quale mi ha testualmente detto “che non merito neanche di vivere nel comune di Quinto!” aggiungendo che, anche queste parole testuali, “sei un cittadino disperato!” La sua alterazione è arrivata al limite della tolleranza nel momento in cui si è avvicinato minacciosamente ad un palmo dal naso di alcuni grillini che minacciava agitando vorticosamente mani e braccia. Con la tensione che era arrivata a mille qualcuno ha temuto pure lo scontro fisico ma non è nello stile dei Grilli accettare certe provocazioni. Qualche sera fa siamo stati al Consiglio Comunale di Carbonera e ci hanno ringraziato della partecipazione, tutte le sedute del consiglio comunale di Treviso sono da noi riprese e nessuno si è mai lamentato, mentre il Primo Cittadino di Quinto perde le staffe ed offende i suoi concittadini solo perchè vogliono far fede all'articolo 21 della nostra costituzione che sancisce il diritto all'informazione. Probabilmente la tolleranza ed il rispetto delle regole democratiche non fanno parte delle conoscenze del Sindaco Dino Brunello. Come è nostro diritto ritorneremo a riprendere il prossimo consiglio comunale per difendere il diritto all'informazione e dare ai cittadini di Quinto uno strumento di verifica e di trasparenza dell'operato della Giunta e del suo Sindaco: nessuno può toglierci questa libertà civile. Dante Nicola Faraoni iGrilli Treviso - Meetup 40

 

Autore: Dante Nicola Faraoni
Data di pubblicazione: 28-12-2008

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