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24 aprile 2019

Vittorio Veneto

"QUELLA CASA NON E' DI BOTTECCHIA"

Il professor Enrico Spitaleri accusa il comune: “Avete preso una bufala”

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La casa in questione (a destra)

Colle Umberto -  Stanziati circa 300 mila euro per trasformare in museo una casa…anonima?
Piccolo giallo-in-maglia-rosa a Colle Umberto. A quanto pare comune e regione hanno previsto di stanziare 290 mila euro per trasformare in museo una vecchia abitazione (sita in via Mazzini, a San Martino di Colle Umberto). Comune e Regione sono convinti che la casa in questione, a tre piani, costruita nella seconda metà dell’Ottocento, debba assurgere agli onori della storia perché lì, proprio lì, nacque il campionissimo di ciclismo Ottavio Bottecchia.

 

 

 

 


Enrico Spitaleri

Il problema (non da poco) è che lo storico dell’arte Enrico Spitaleri, a fronte di una vasta documentazione, asserisce che quella che il comune intende “salvare” non è la casa di Bottecchia, ma di un suo anonimo vicino. La casa dove Ottavio Bottecchia vide la luce, secondo Spitaleri, è un’altra. Una piccola dimora che si affaccia al fiume Meschio e che attualmente è abitata.  

Ottavio Bottecchia (primo a destra) in una fotografia di famiglia davanti alla casa in questione

Martedì sera, nel corso di un acceso consiglio comunale, la questione ha infervorato gli animi della platea. Lo spirito di Ottavio Bottecchia, nato a Colle Umberto il 1 agosto del 1894, s’è introdotto in un ordine del giorno alquanto agguerrito. L’amministrazione comunale infatti da mesi sta portando avanti un piano opere pubbliche che prevede 290 mila euro per sistemare il vecchio edificio a tre piani dedicato a Bottecchia. Il problema è stabilire se il campione di ciclismo (che fu anche Medaglia di bronzo al Valor militare) nacque in una casa o in un’altra.

Faccenda da poco. Ma che fa la differenza.

Emanuela Da Ros

 

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La prima foto è stata scattata ieri, mentre la seconda cento anni fà.Se non fosse per la mancanza di quel quadro nella nicchia che potrebbe essere recuperato e per la calce sulla parte bassa della facciata si direbbe che ieri il fotografo ne ha costruito un fotomontaggio usando delle vecchie foto d'archivio.Sono certo che non è vero, la fotografia è stata scattata così con le persone davanti alla facciata di quella casa che il tempo ha voluto conservare intatta in tutti i suoi aspetti caratteristici e fortemente legati alla memoria del campione nonchè eroe Ottavio Bottecchia.
Edoardo Scarpis

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