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20 marzo 2019

Treviso

Quando le istituzioni sviluppano la collaborazione

Firmato il protocollo sulla legalità

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

TREVISO – Questa mattina nella sede della Camera di Commercio il Prefetto Maria Rosaria Laganà, il Presidente del Tribunale Aurelo Gatto, il Procuratore della Repubblica Michele Dalla Costa e il Presidente della Camera di Commercio Mario Pozza hanno presentato alla stampa e quindi firmato il nuvo Protocollo d'intesa per la tutela della Legalità sulle attività dìimpresa nel territorio trevigiano.

Con tale atto, si rinnova con integrazioni l'accordo precedente, che scade a fine anno 2018.

Le istituzioni firmatarie avranno accesso gratuito a una grande mole di dati riguardanti la vita di tutte le aziende del Paese, dalla nascita alla cessazione, con tutte le vicende che accompagnano la loro vitalità.

Pozza ha voluto sottolineare come l'attività provinciale delle imprese, per la sua buona amministrazione, si è meritata sul campo la qualifica di "modello Treviso".

Il Direttore Romolo Tiozzo si è soffermato a presentare i vantaggi della banca dati, la cui navigabità in internet rende trasparenti gli stessi bilanci, mettendo a disposizioni notizie riguardanti le persone e le imprese non solo nazionali, ma anche di talune europee.

Il Prefetto Laganà ha rimarcato che bisogna "tenere alta la guardia, perchè la richezza trevigiana è nelle mire della criminalità, che affina sistematicamente la sua azione, per espandersi e impossessarsi dell'economia sana. La possibilità di reperire i dati nazionali in tempo reale commporta un notevole risparmio di tempo, evita lungaggini a tutte le forze dell'ordine", che con la sua firma le rappresentava tutte.

Il Presidente Gatto ha sottolineato il suo compiacimento per questa ulteriore "conferma sulla e per la legalità".

E sulla medesima lunghezza d'onda, ha ricordato Gatto, si sono conclusi altri accordi con le amministrazioni comunali, per conoscere i problemi legati anche ai divorzi, nella logica di "facilitare la vita degli onesti e renderla più difficile ai disonesti".

Il Procuratore Della Costa ha ripreso l'ultimo passaggio del Presidente Gatto, perchè "l'impresa malavitosa cerca di eliminare gli onesti" e ha condiviso il pensiero del Prefetto, secondo cui non ci sono territori immuni dal malaffare.

"Noi cerchiamo di evitare le infiltrazioni, anche perchè Treviso è un boccone appetibile".

A conclusione, tutti gli interventi hanno evidenziato la bontà del principiuo di fondo del nuovo protocollo ossia il favorire la circolarità di tutte le informazioni non solo sul piano civile, ma anche quelle riguardanti gli aspetti penali.

E' ragionevole attendendersi dal rinnovo del protocollo maggiori frutti sulla scorta delle esperienze vissute.

pietro.panzarino@oggitreviso

 



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Pietro Panzarino - Vicedirettore

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