22 ottobre 2019

Treviso

Prosecco: “Abbandonare il diserbo chimico e spingere sulla sostenibilità”

Lo sostiene Confagricoltura che si dice dalla parte dei consorzi, per un ritorno a pratiche che puntino sulla prevenzione delle malattie

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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TREVISO - Lodovico Giustiniani, presidente di Confagricoltura Treviso annuncia il sostegno ai consorzi per difendere il valore del Prosecco e dei viticoltori e informa su una seria di iniziative volte a indirizzare gli agricoltori verso una vitivinicoltura più attenta alla tutela degli ecosistemi e delle risorse naturali. Dalle giornate dimostrative sulla corretta gestione del suolo e dell’uso dei prodotti fitosanitari e di atomizzatori, all’utilizzo di pratiche agronomiche dimenticate, che tornino a fare prevenzione per la difesa dalle malattie; ma anche progetti riguardano la collaborazione tra viticoltori e apicoltori, per la convivenza delle api in vigna.

“Vogliamo che si torni a parlare della viticoltura sulle colline di Conegliano Valdobbiadene in maniera positiva, oggi adombrata da una campagna criminalizzante nei confronti del lavoro del viticoltore - spiega Giustiniani -. Vogliamo sottolineare l’impegno che stiamo infondendo per imboccare un percorso virtuoso, verso una viticoltura più rispettosa dell’ambiente. Con i consorzi di tutela lavoriamo in stretta collaborazione: promuoviamo con i nostri soci i loro protocolli vinicoli sugli antiparassitari e abbiamo aderito alla messa al bando del glifosato nel territorio della docg dal primo gennaio 2019. Sempre con la docg Valdobbiadene stiamo partecipando alla certificazione collettiva Sqnpi, riconoscimento dato alle cantine che adottano strategie e soluzioni agronomiche nell’ottica di un minor impatto ambientale”.

Il presidente spiega poi che da tempo Confagricoltura ha avviato il progetto Gleres con il centro di ricerca Crea, che coinvolge 17 tra le maggiori cantine delle terre del Prosecco, puntando a produrre piantine di Glera resistente. “Abbiamo incentivato l’abbandono del diserbo chimico a favore di quello meccanico – e prosegue -. Ora lanceremo una serie di giornate formative per ridurre il rischio di ruscellamento da agrofarmaci e quello della deriva che può essere causata dalle irroratrici, indicando le soluzioni tecniche e le precauzioni da adottare. Poi faremo delle giornate sulle pratiche agronomiche e alcuni progetti per la tutela e la salvaguardia dell’ape. Riteniamo però che debba essere usato buon senso da parte di tutti”.

Giustiniani infine chiede che la Regione Veneto porti avanti con determinazione il tavolo regionale sulla sostenibilità, di cui fanno parte, oltre alle organizzazioni agricole, numerosi enti come Università, Arpav, Avepa e alcune associazioni ambientaliste: “Bisogna arrivare a un punto d’incontro per dare regole uguali per tutto il comparto vitivinicolo – dice Giustiniani -. Che ogni Comune approvi un proprio regolamento, con una babele indecifrabile di dettami, non è ammissibile e auspichiamo, a questo proposito, di poterci confrontare con l’Anci, l’associazione nazionale dei Comuni. Riteniamo anche sbagliato e controproducente che, su queste tematiche, ognuno si muova in maniera autonoma senza fare squadra. Perciò appoggiamo la campagna informativa dei consorzi, che per noi devono fungere da collettori delle iniziative che riguardano la sostenibilità. Così come vogliamo potenziare la sinergia con il mondo scientifico e l’Università, per collaborare a progetti comuni che siano migliorativi per la viticoltura e l’ambiente trevigiano”.

 



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