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27 maggio 2017

Nord-Est

In prognosi riservata dopo il match di boxe

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MESTRE - Ore di angoscia e speranza per Francesca Moro, 26 anni, originaria di Padova e residente a Mestre, che ha perso conoscenza dopo un incontro di pugilato in un torneo a Chieti. Si trova ora sul suo ring più difficile. La giovane atleta è in rianimazione all'ospedale di Pescara dopo aver subito il drenaggio di un ematoma subdurale acuto effettuato nel reparto di Neurochirurgia.

 

In ospedale è arrivata in coma. La prognosi è riservata. È sedata per tenere 'a riposo' il cervello. La situazione viene definita dai medici di Pescara "critica ma stabile". Resterà sedata almeno fino a lunedì: determinante l'evoluzione del quadro clinico nelle prossime ore. "I medici sono ancora cauti, Francesca è in rianimazione ma fanno trasparire un segno di positività", dice il presidente della Union Boxe di Mestre, Luciano Favaro.

 

Un mese fa, riferisce Favaro, il penultimo match di Francesca, e non c'era stato alcun problema. La giovane frequenta la palestra mestrina da cinque anni; i primi due ha boxato solo a livello amatoriale, poi da tre anni aveva scelto l'agonismo. A Chieti la pugilatrice arriva per partecipare al torneo nazionale femminile Junior/Youth e Torneo Femminile Elite 2.

 

Passa le eliminatorie categoria 57kg e sabato sale sul ring per la semifinale contro Clara Pucciarelli delle Fiamme Oro Lazio. Tre round di tre minuti, come da nuovo regolamento (e non quattro da due minuti come nel passato).

 

Il match si svolge "nella regolarità più assoluta", riferisce il responsabile tecnico del torneo, e consigliere federale, Sergio Rosa. Francesca perde ai punti. Poi il malore mentre sta per lasciare il ring e si inchina per uscire dalle corde. "Fino a quel momento tutto si era svolto normalmente - dice Rosa - Niente faceva presagire nulla di quello che è successo dopo. Un match equilibrato che Francesca ha perso ai punti. Le nostre procedure - riferisce ancora il responsabile tecnico del torneo - sono state perfette. Al mattino aveva superato le visite. Le atlete indossavano i caschetti e avevano i guanti secondo le regole Aiba".

 

"Non ci rendiamo ancora conto di quello che è successo, non ci rendiamo conto...", continua a ripetere. Le atlete iscritte al torneo erano 168. Nella finale Clara Pucciarelli, che aveva vinto contro Francesca Moro, ha perso con l'atleta di Chieti, Francesca Ferraro, dell'associazione Tullio Di Giovanni. Il fratello di Francesca, Adriano, allenatore della giovane, è accanto a lei all'ospedale di Pescara. I medici del reparto diretto da Tullio Spina la tengono sotto costante monitoraggio.

 

In queste ore paura e speranza si tengono testa in questo duro match. Speranza che ha la meglio in Favaro: "Non aveva subito alcun colpo particolare ma alla fine del terzo round, tornando all'angolo, ha detto che si sentiva un po' tremare le gambe, forse per la stanchezza". E il pensiero corre più veloce del tempo: "Oggi, passate le 24 ore, dovrebbero sciogliere la prognosi".

 

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