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PROGETTO LIVENZETTA: SCOPPIA LA POLEMICA

Botta e risposta tra Orlando (PD) e il sindaco Speranzon
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Motta di Livenza - Un progetto sulla Livenzetta (nella foto), il ramo morto che scorre a due passi dal centro, scatena un sacco di polemiche.

Il disegno prevede il miglioramento dello scorrimento dell’acqua, con apposite pompe idrauliche; un progetto che dovrebbe partire entro l’anno e che secondo l’amministrazione dovrebbe scongiurare il pericolo di esondazioni da un parte e di fenomeni di “secca” dall’altra.

Ma l’opera ha fatto sobbalzare Maurizo Orlando del PD: «I 10 possessori di barche mottensi saranno felici! Finalmente potranno attraccare la loro barchetta in piazza a Mottta senza avere il lezzo maleodorante della gloriosa Livenzetta sotto la loro chiglia. Gli escrementi mottensi infatti saranno convogliati più velocemente verso Caorle grazie alle nuove pompe che giorno e notte, diluvio o siccità, pomperanno o aspireranno a seconda del livello del ramo morto, rimembranza del più generoso fiume.

Non c'è dubbio che Motta non ha rischiato l'inondazione dalla Livenzetta neanche nel 2002 quando gli argini colabrodo versavano centinaia di metri cubi dentro l'invaso cittadino. Ma cos'è allora che va sotto acqua?

Ma certo il pontile! Un'opera degna degli annali di ingegneria idraulica. Ricordiamo che tutto il Livenza navigabile fu un progetto degno di nota, finanziato dall'allora Presidente DePoli di Fondazione Cassamarca che ha spinto tutti i Comuni rivieraschi sino a Portobuffolè e oltre, per rendere navigabile e attraccabile dai possessori di imbarcazioni le sponde della Livenza.

"Spinti" è un termine non propriamente corretto, finanziati è quello più giusto. Finanziati, ma non regalati.

L'allora, pace all'anima sua, buon Sindaco Vidi, contribuì con circa 700 milioni delle vecchie lire padane, per il completamento dell'opera.

Successivamente visto che il noto pontile andava spesso sott'acqua, (errore di progetto?) furono investiti dall'amministrazione successiva altrettanti sacchi di lire padane per alzare il citato pontile. In quell' occasione furono montati anche i pontili mobili, che si sollevavano o si abbassavano a seconda del livello dell'acqua.

Ma che bella invenzione! Nel frattempo però la Livenzetta assomigliava sempre di più ad una fogna a cielo aperto, piuttosto che ad un fiume che scorreva lento verso il mare. Naturalmente le nostre critiche, saranno ricacciate dagli attuali amministratori, lungimiranti nel rendere la vita finalmente al ramo morto. Ma a noi il fumo negli occhi ci fa un baffo.

Tanto per cominciare avevamo fatto presente, sia all'Assessore all'ambiente nonchè Vice Sindaco dott. Panighel, che al Presidente della Commissione Ing. Carlo Pesce, durante l'unica riunione operativa della mitica commissione della sicurezza idraulica, che sarebbe stato meglio prevedere l'allargamento della sede stradale per un futuro raddoppiamento della circolazione lungo l'argine e quindi in via Scarpa per togliere il traffico dal centro mottense e dal patronato, tanto per capirsi, ma evidentemente il traffico tolto da davanti al patronato potebbe essere stato molto più fastidioso lungo via Riviera Scarpa ed i suoi rispettabili abitanti.

Adesso con i raddopiamento delle chiuse per entrare ed uscire con le imbarcazioni questa nostra proposta sarà praticamente irrealizzabile.

Però le barche potranno entrare ed uscire comodamente sino ai confini della piazza mottense.

Sempre ammesso che ci sia un omino che apra o chiuda le paratie. E poi, ci dispiace dirlo, ma i 200 milioni di lire padane che il Comune investe in questa operazione potrebbero essere stati investiti nella realizzazione delle fognature lungo via Piave e aree limitrofe, cosi da evitare che le acque nere dopo essersi raccolte lungo il canale Trattor vadano nuovamente nella Livenzetta, che dato il futuro lavoro le farà scorrere molto più velocemente verso il mare, anche se abbiamo qualche dubbio nella riuscita di questa operazione.

Ed il pontile? Finalmente rimarrà sgombro dalle acque di piena o non troppo alto e nudo nei giorni di siccità.

Se a Meduna lo vengono a sapere, con il loro pontile di legno fisso dal costo irrisorio, c'è il rischio che anche là intervengano per adeguare le altezze. Per fortuna il giovane Sindaco Fantuz, almeno da questo punto di vista, sembra più concretamente impegnata a risolvere i problemi della gente, finendo il vecchio ponte sulla Livenza».

A stretto giro di posta la replica del sindaco Paolo Speranzon: «L’amministrazione Panighel e ora Speranzon non ha speso una lira, propria o di terzi, per alzare i pontili e per mettere il pontile mobile, quanto affermato dal PD è quindi falso; l’intervento su Via Piave per convogliare le fogne nere sul nuovo depuratore è gia stato progettato e finanziato e i lavori partiranno a breve. Il costo dell’intervento ammonta a circa 240.000 Euro di cui 140.000 a carico dell’Ente Gestore e 100.000 a carico del Comune.

Tale intervento è stato possibile anche grazie alla maggiore capacità ricettiva del nuovo depuratore entrato in funzione alla fine del 2005.

I rappresentanti del PD forse erano distratti quando se ne è parlato in Consiglio Comunale; l’abbassamento del pescaggio delle nuove pompe ( circa un metro) permetterà alla Livenzetta di ricevere al meglio le acque del Trattor e del vecchio alveo del Monticano andando a ridurre i rischi idraulici per Motta Nord e ( Via Piave, Via Treviso, Via Oderzo ecc...) e Motta Sud ( Via Risorgimento, Viale Madonna, Via Manzoni ecc…).

Inoltre tenendo l’acqua nell’alveo del Livenzetta saranno ridotti gli smottamenti delle sponde e il depositarsi del limo. Ricordo che nel 2003, per far fronte alle problematiche di cui sopra, si è reso necessario un intervento straordinario del costo di 100.000 Euro.

Molti nostri concittadini ci chiedevano poi di non avere più il Livenzetta in secca o con acqua stagnante e anche a noi sembra che l’intervento migliorerà l’aspetto della nostra città. Dunque le motivazioni che stanno a fronte dell’intervento in questione sono ben più serie di quanto prospettato dai rappresentanti del PD, sulla base del loro modo di pensare. Noi sinceramente ai vantaggi dei possessori di barche e barchette non avevamo pensato. Siamo tuttavia felici e non invidiosi se, da quanto sopra, anche loro possono ricavarne un vantaggio.

Riguardo all’ipotesi di fare una circonvallazione che si limita a portare il traffico al di la ponte del Livenzetta con un percorso arginale , doppie curve e incroci a pettine e più di qualche milione di Euro da spendere, è un’idea che non ci sentiamo di condividere perché causerebbe più problemi alla viabilità di quanti ne andrebbe a risolvere.

Pensiamo sia meglio l’ipotesi di chiudere la circonvallazione in continuità di Via Aldo Moro. Questo, per altro, è quanto suggerito dal piano della viabilità provinciale e dal PAT concertato con la Regione».

 

Foto: www.giannidesti.com

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Data di pubblicazione: 30-07-2009
Data ultima modifica: 30-07-2009

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