09 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Poche risorse per i migranti, anche la Caritas si toglie: non partecipa al bando per l'accoglienza

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Poche risorse per i migranti, anche la Caritas si toglie: non partecipa al bando per l'accoglienza

VITTORIO VENETO - La mancata assegnazione di risorse idonee per l'insegnamento della lingua italiana, per l'inserimento lavorativo e per la valorizzazione delle competenze delle persone connesse all'entrata in vigore del "Decreto immigrazione e sicurezza" dell'ottobre scorso ha indotto le Caritas di Treviso e Vittorio Veneto, assieme ad altre cooperative sociali, a non partecipare alla gara della Prefettura di Treviso per l'assegnazione dei servizi di accoglienza.

 

Lo hanno comunicato oggi i rappresentanti del gruppo di operatori, ricordando come fino ad oggi gli stessi abbiano lavorato "nella prospettiva dell'inclusione delle persone, tentando di superare la prospettiva dell'emergenza, perseguita invece come unica possibilità a livello istituzionale".

 

Caritas e cooperative fanno inoltre notare come non vengano stanziate "risorse sufficienti per svolgere quello che noi riteniamo essere un adeguato supporto normativo nell'iter legale di riconoscimento del proprio status e la presa in carico delle situazioni di fragilità psicologica o sanitaria. A concludere con noi il progetto - dicono ancora - sono circa 150 persone, alcune delle quali rischiano di interrompere il percorso di inclusione avviato nelle comunità e sul quale tanti di loro hanno investito molto in termini di impegno e di energie. Constatato che il sistema di accoglienza diffusa da noi costruito viene messo oggi in crisi - è la conclusione - riteniamo non ci siano più le condizioni per poter partecipare agli 'affidamenti ponte' proposti dalla Prefettura di Treviso o all'eventuale nuovo bando sui servizi di accoglienza".

 

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