18 agosto 2019

Vittorio Veneto

Pizzoc, meglio un "trita-uccelli" o 100mila litri di gasolio?

Dal Mas sfida Zanoni: "Venga a verificare l'inquinamento"

commenti | (26) |

FREGONA - Sul Monte Pizzoc verranno installate le pale eoliche. E mentre Zanoni annuncia la protesta contro "il tritacarne per uccelli migratori", Daniele Dal Mas, del Comitato Uniti per Valsalega, invita l'eurodeputate a fare (un altro) sopralluogo sulla montagna  "così avremmo modo di verificare insieme - spiega Dal Mas - l'inquinamento prodotto dai fastidiosissimi generatori che alimentano la montagna di energia".

 

"Apprendo che Zanoni è stato domenica scorsa in soppraluogo in Pizzoc e ha ribadito la sua intenzione di fare di tutto contro il contratto firmato dal Sindaco di Fregona Giacomo De Luca contro il progetto dell'eolico  - dichiara Dal Mas - Zanoni ha forse dimenticato gli oltre 100.000 litri di gasolio inquinano il Cansiglio, inquinamento questo prodotto dai generatori che alimentano di energia la zona del Pizzoc ,Cadolten e alcune parti del Cansiglio".

 

"Gli ambientalisti che si oppongono a questo progetto, come lui e gli "amici" del Comitato Parco del Cansiglio, - concoude Dal Mas - riflettano prima di dire no a priori ad un progetto che nel proprio piccolo andrebbe a migliorare la qualità dell'aria che respiriamo".

 

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Animali o ambiente? Sbaglio o è il primo conflitto fra queste due sensibilità? E chi le provoca? un sindaco di sinistra per cui.. se lo dice lui deve andar bene anche per gli animalisti. Si perchè anche gli animali devono stare attenti alla geografia politico-amministrativa e quindi modificare i loro itinerari scegliendo, visto oggi, comuni amministrati dalla destra dove è più facile raccogliere protezione umana. Oppure abbandonare le ali, fare un corso di specializzazione "anti pale", e rimanere a terra come i 1.200 bambi. Mi meraviglia non ci sia ancora una azione per non far "scoreggiare" le mucche al pascolo che, come ben si sa, provocano inquinamento che toglie x anni di vita a noi e al sistema mondo accelerando di qualche migliaia di anni la fine del pianeta.
Se poi gli stessi criteri degli effetti del gasoglio in Cansiglio li trasportiamo nelle città.. sarebbe una rivoluzione.
Per non parlare dell'acqua del Cordevole, una volta si beveva, che dicono inquinata: lì cosa facciamo?
Con questo non siamo elettori di Zanoni che ci dovrebbe dire qualche cosa di costruttivo sul casello di S. Lucia di P. e notiamo l'assenza della parlamentare Puppato,. Strano.. ma questa è la vita oggi.

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Sempre deliziosa Boccuccia di Rose! Oggi con quel delicato accenno ai superambientalisti del sabato sera Puppato & Sons improvvisamente eclissatasi!
Premesso: che i dati del Dal Mas andrebbero verificati, che il danno paesaggistico è grave e ben visibile pure dalla pianura, che l'eolico tra le rinnovabili ha il peggior indice di resa tra energia prodotta e quella impiegata per realizzare gli impianti...è stato detto (da loro) che solo un decimo della E prodotta dalle pale del Pizzoc servirà per le maghe ed il Rifugio . Ma se ne basta un decimo perché diavolo dovete schiaffarne 5 di pale? non ne basta e avanza 1?
Qui sento puzza di bruciato...ma non de osei al speo...

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"Palle eoliche" ( nel senso che girano), "uccelli tritati", secondo me cosi impostata la questione sara' una gran "rottura" di ........non eoliche.

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Il mio agente segreto a fregona mi dice che probabilmente il principe ciprian e' figlio di un certo assessore che in cotal comune presta meritoria opera di ecocivilizzazione ed altre meritorie azioni.
Per cui, forse, la sua opinione sulle eoliche, dal punto di vista estetico ecoschifezze, e' un po' di parte.
Magari da tutta sta storia qualcuno si becca qualche ecosoldino perche' mio nonno mi diceva sempre che "neanche il cane muove la coda per niente"

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Meum… è il solito suo dire qualunquistico dove “ lo sterco del diavolo” corrompe tutto e tutti.
E’ vero che ogni azione umana è mossa da un interesse, nel senso più ampio, e mira a raggiungere un suo obiettivo, che poi è il suo, o del gruppo, “tornaconto” Ma presupporre sempre che sotto ci sia “l’indicibile” e quindi solo per questo, per questa inculturale impostazione, esprimere un giudizio negativo su ogni cosa tralasciando altri motivi non mi pare corretto.
Se così fosse come dice, dovrei pensare che lei sui fitofarmaci, che tanto hanno preso del suo tempo e i promotori protestatari, avete interessi del “principe” da difendere.
Se così fosse nessuno si muoverebbe per non essere messo all’indice. Io per esempio potrei essere tacciata di collusione con gli uccelli, senza doppio senso, che passano sul Pizzoc e di essere da questi, “stercata (v.sopra)”. Indichi o condivida argomenti più confacenti e i rapporti umani le appariranno più “produttivi”e non sempre peccaminosi. Aumenterà anche l’attenzione e il valore dei nostri commenti. Poi faccia come meglio crede.

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Senza alcun dubbio.
Il punto semmai è capire se il vento è abbastanza continuo durante l'anno da rendere l apala eolica energeticamente sostenibile.
Per quanto riguarda uccelli e turbativa paesaggistica , mi sembrano battaglie di retroguardia e , per quanto riguarda il Pizzoc , malposte.
Diverso sarebbe se volessimo impiantarle in Pian Cansiglio, secondo me.

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L'iter previsto prima dell'installazione delle pale, prevede verifiche molto accurate relativamente alla frequenza e intensità dei venti nel luogo di installazione. non è detto che l'impianto verrà fatto a tutti i costi. Ma a riguardo ci sono sicuramente persone qui sul forum molto più preparate di me che ci sapranno dare delle esaustive spiegazioni.

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Un generatore a pala eolica è in grado di erogare fino a 5 MW di potenza (come uno dei gruppi della centrale idroelettrica di Soverzene, per capirci, che peraltro funziona a circa il 2% del suo potenziale), Il fotovoltaico richiede 45000 mq per erogare la stessa potenza di picco.

Quindi, per 5 pale, servirebbero 225000 mq.

In realtà è il fotovoltaico quello con il peggior rapporto tra energia richiesta e energia prodotta. In più il costo dell'energia prodotta con il fotovoltaico è il doppio / triplo di quello dell'energia prodotta dall'eolico. L'energia da eolico ha un costo che si avvicina sempre di più a quello della fonti di energia fossili.
Questo è affermato da varie fonti ufficiali facilmente reperibili anche in internet. I dati sono confermati anche da vari enti non governativi.

Tutti vogliono le energie alternative ma nessuno vuole avere gli impianti a casa sua. Io ho avuto l'occasione di vedere decine di queste pale allineate sulla costa del Portogallo o nelle campagne della Spagna. Trovo che abbiano un certo fascino, anche se riconosco che ognuno ha i proprio gusti.
Sicuramente preferisco vedere delle pale eoliche piuttosto che una centrale a carbone o a idrocarburi o nucleare.

Sicuramente qualche uccello potrà essere colpito dalle pale. Ripeto, qualche uccello, sicuramente non gli avvoltoi o le aquile reali che da noi non si vedono. E quanti volatili muoiono uccisi dall'inquinamento? Dove sono tutte le rondini o i passeri che volavano nel cielo quando era piccolo?
Nessuno chiede l'abolizione delle automobili perché ammazzano moscerini, api, mosche, vespe, maggiolini, o perché stritolano i rospi, o perché investono cani, gatti, tassi, volpi, ricci, scoiattoli.
E il motivo è semplice: a tutti capita di uccidere almeno uno di questi animali guidando l'auto. Quindi è ovvio che esistono animali di serie A e animali di serie B: quelli di serie A sono quelli che eventualmente uccidono gli altri, quelli di serie B sono quelli che uccidiamo noi.
Peraltro ho visto con i miei occhi animali selvatici brucare l'erba sotto le pale eoliche.

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Egr. De Nardi, dando per buone le sue valutazioni tecniche e pure quelle ornitologiche nel caso di specie spicca una questione cruciale. Se per alimentare malghe e Rifugio del Pizzoc (in effetti non è bello arrivar lassù e sentire il rombo del generatore e la puzza da gasolio) basterebbe una pala sola perché vogliono schiaffarne 5?
PS: Circa l'estetica le Dolomiti sono Patrimonio dell'Umanità ed il Pizzoc ci è vicino. Visto che riconsce alle pale (non quelle di San Martino...) un certo fascino, le schiafferebbe anche sulle Tre Cime di Lavaredo?

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Sig. Bastanzetti, non era mia intenzione polemizzare con lei. Ho solo riportato alcuni dati sulle fonti di energia che molti ignorano e invece secondo me andrebbero evidenziati per evitare le strumentalizzazioni che spesso si sentono quando si parla di energie da fonti rinnovabili. Anch'io un tempo pensavo che il fotovoltaico fosse la tecnologia migliore, poi sono stato smentito dai dati. Basta saperlo.

Per via delle specie, come avrà notato ero stato sarcastico per evidenziare che c'è una certa ipocrisia da parte di alcuni. Per me non esistono animali di serie A e di serie B ma semplicemente animali. L'uomo compete in modo spietato con gli animali e le tecnologie che usa ne provocano a volte la morte: per incidente meccanico, per avvelenamento, per distruzione del loro habitat.
Io sono convinto che l'eolico provochi molti meno danni agli animali di quanto facciano le fonti di energia fossili e molte tecnologie che usiamo tutti quanti. Per inciso fa meno male anche a noi. Io preferisco una pala eolica all'orizzonte che un cancro.

Sulle 5 pale credo ci siano valutazioni di tipo economico tipo quelle che hanno consentito ad alcuni comuni appenninici, che si stavano svuotando, di usare gli introiti della vendita dell'energia per agevolare l'insediamento di coppie giovani. Qualche tempo fa mi sono interessato di uno di questi casi. Gli ambientalisti avevano protestato con veemenza contro le pale che avrebbero fatto scappare tutti gli ungulati e gli altri animali. Ho scoperto che gli ungulati, dopo una breve assenza iniziale, sono tornati a brucare l'erba quando si sono resi conto che erano inoffensive.

Io non installerei le pale eoliche sulle Dolomiti. Però il Pizzoc non sono le Dolomiti. Ed in qualsiasi caso ho specificato che era una valutazione estetica personale e quindi opinabile.

Però, ribadisco, tutti vogliono l'energia e non sono disposti a fare nulla per rinunciarvi. A parole tutti sono favorevoli alle energie alternative. Ma, alla fine, c'è sempre un "ma". Io non ho la pretesa di avere ragione. Dico solo che ci sono delle questioni su cui sarebbe bene confrontarsi senza pregiudizi. Se poi ci sono soluzioni alternative, cioè luoghi adatti alternativi dove installare le pale, ben venga lo spostamento.

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Tentiamo una sintesi. Se è vero che basta una sola pala per alimentare il Rifugio e le malghe esistenti, mettiamone dunque solo una. E' evidente che le altre quattro non risolvono i problemi energetici della Nazione, danneggiano un ambiente che per molti escluso Lei vale come le Dolomiti, tritano una smodata quantità di uccelli con gran rammarico per Boccuccia di Rose, instillano in taluni il dubbio che sussistano disegni speculativi. Anche personalistici...
Altrimenti, se siete a prescindere per l'eolico, facciamo allora le cose in grande! Di pale mettiamone 100 sul Pizzoc, 50 sul Millifret, 200 sul Visentin, 10 a S. Augusta, 5 sul Monte Altare. Poi se cala il vento...tutti a sufiàr!

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Egregio sig. De nardi credo che debba rivedere alcuni dei suoi dati in quanto la centrale di soverzene che lei ha citato nel suo commento ha una potenza complessiva di 210 MW, ossia circa 50 MW a gruppo, non 5 come lei sostiene. Oltre a questo le posso garantire che la centrale funziona molto al di sopra del 2%...normalmente infatti sono in funzione almeno 2 gruppi. In generale, comunque, la centrale di soverzene è una delle centrali idroelettriche più importanti del veneto... Alla luce di questi dati i suoi calcoli sono ancora validi?

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La ringrazio per la segnalazione del mio errore.
Comunque non volevo dire che la centrale di Soverzene non sia importante anzi. Anche perché tutte le centrali idroelettriche a bacino possono essere "accese" nei momenti di maggiore necessità in tempi brevissimi. A differenza dell'eolico per il quale non si può programmare in alcun modo il momento in cui funziona, non potendo controllare la presenza o meno del vento.
La centrale di Soverzene doveva essere alimentata sfruttando il bacino del Vajont, che sappiamo che disastri, ben più gravi, ha provocato. Credo che comunque il tempo di funzionamento della centrale rispetto alle ore totali presenti in un anno, riferito a tutti e 4 i gruppi, sia inferiore al 50%. Sicuramente sarà sbagliato anche il 2% che io ho riportato.
Mi sarebbe molto utile se lei potesse indicarmi un sito in cui ci siano i dati ufficiali relativa alla energia prodotta mediamente negli ultimi 5 anni. L'unico dato che trovo è risalente a molti anni fa.
Per il resto credo che i miei calcoli siano ancora validi dato che avevo confrontato l'energia prodotta da eolico e quella da fotovoltaico. Sempre ammesso che anche qui io non abbia usato dati errati. Al momento mi risulta che per 1 kWp servano circa 9 mq di pannelli fotovoltaici.
Il ragionamento che cercavo di seguire è questo: non si potranno realizzare molte altre centrale idroelettriche. Non si potrà aumentare la quantità d'acqua nei bacini. Quindi possiamo ritenere che l'idroelettrico non potrà aumentare di molto il proprio contributo.
Volendo quindi sfruttare le fonti rinnovabili rimangono l'eolico, il fotovoltaico, il geotermico, i sistemi di sfruttamento delle maree, le biomasse. Se vogliamo ridurre la nostra dipendenza dalle fonti di energia fossili o comunque non rinnovabili dovremo sfruttare un mix di queste. Fondamentale è anche il risparmio energetico.
Gli impianti di produzione andranno costruiti da qualche parte. In particolare dove la fonte di energia è disponibile.
Certo che mettere il fotovoltaico sul terreno agricolo come ho visto in molte parti d'Italia credo sia sbagliato perché sottrae terreno coltivabile. Al contrario ho visto pale eoliche in mezzo agli uliveti.
Ripeto, io sono aperto a qualsiasi considerazione e non pretendo di avere ragione. Mi piacerebbe solo capire, quando si parla di energie alternative, se si affrontano le cose pensando al fatto che non potremo farne a meno e che si dovranno accettare dei compromessi dolorosi. Con questo non significa che io affermi che un paesaggio naturale diventa più bello con le pale. Probabilmente mi sono espresso male. Ma trovo più accettabile la visione di 5 pale eoliche che di 225000 mq di pannelli sul terreno (come in certe zone delle Marche e della Sicilia).

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Dato che sono un dipendente di Enel produzione a nove di Vittorio veneto, credo che la settimana prossima potrò fornirle dati molto precisi sulla produttività della centrale di soverzene o di un' altra centrale idroelettrica del veneto... Pochi sanno che solo nel comune di Vittorio veneto ci sono ben 5 centrali idroelettriche... Un aspetto che molti sottovalutano quando si parla di energia sostenibile come Lei stesso sostiene, è che non è sempre disponibile... I pannelli fotovoltaici che negli ultimi anni hanno stravolto il mercato dell'energia portando forti problemi al sistema elettrico, nonché alla gestione della rete, hanno modificato completamente il diagramma di carico della rete giornaliero...questo perché se ne sono installati un infinità... Nel sito del gse è possibile valutare quanti kwh vengono prodotti con il fotovoltaico. Lei ha pienamente ragione quando dice che centrali idroelettriche non se ne costruiranno più in quanto hanno un impatto nell'ambiente (dighe, canali di adduzione centrale, canale di scarico) non indifferente. se un tale dibattito viene sollevato per delle pale eoliche, figurarsi per una nuova diga, o canale ecc... Le fonte rinnovabili non sono e non saranno mai la soluzione energetica del nostro paese, soprattutto se si parla di solare e eolico, ma come giustamente Lei dice, bisognerebbe scendere a compromessi... Tutti vogliono energia sostenibile, ma lontano da casa loro... Proprio come tutti vogliono poter usare il cellulare, ma con l'antenna lontana da casa...

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Penso quindi, Egr. De Nardi, troverà ancor più accettabile la visione di una singola pala eolica (sufficiente per Rifugio e malghe da quanto detto dallo stesso Sindaco) al posto di 5. Il dialogo sui massimi sistemi è bello ma distorce il tema. Qui si parla del Pizzoc.
PS: per inciso trovo paradossale che in tanti si siano battuti per ripulire la montagna dalla base NATO ed ora ci ritroviamo l'obbrobrio eolico.

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Premesso che non mi sto riferendo direttamente a lei personalmente ma al suo commento Non sempre l' esprimere le proprie opinioni "presentandosi di persona" e' sinonimo di correttezza ed onesta' , ma puo' anche essere segno di strafottenza, di potere di sfida, anche i mafiosi quando serve si " presentano di persona e argomentano le loro ragioni" e sono anche molto convincenti

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lei non si riferisce direttamente a me, ma sostiene che io sono di parte è che molto probabilmente avrò dei vantaggi in quanto mio padre avrà dei ritorni economici dall'installazione delle pale. Ognuno è libero di pensare certe cose, ma credo sia corretto esprime le proprie idee senza nascondersi dietro ad un nick name. abbia il coraggio di mettere nome e cognome accanto a certe affermazioni.
Sicuramente mi sono espresso male nel dire "presentarsi di persona", intendevo semplicemente il fatto di porre nome e cognome, certamente non voleva avere il senso di strafottenza o di sfida.
Se poi lei si vergogna a mettere il proprio nome associato a certe affermazioni...beh, ognuno trae le conclusione che ritiene più opportune.

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Ho semplicemente scritto che lei potrebbe essere di parte nel esprimere una opinione, poi la frase sugli ecosoldini era una frase compresa fra due punti, completamente staccata dalla precedente e dove io, proprio per evitare equivoci, scrivevo " magari da tutta sta storia QUALCUNO " dove normalmente il " qualcuno" ha un significato generico almeno nella grammatica di pochi anni fa, quindi non abbia la coda di paglia, normalmente. " chi e' in sospetto e' in diffetto" si dice anche.

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...già, le consiglio proprio la carriera da politico. Lanciare il sasso e nascondere la mano, sempre nascondendo la propria identità.
Per fortuna i miei genitori mi hanno dato un'educazione che mi permette di essere in pace con me stesso e di non dovermi nascondere nell'anonimato per fare certe affermazioni e poi far finta di aver voluto dire il contrario. Evidentemente QUALCUNO non ha avuto la mia fortuna.

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Tutto stava procedendo bene e si interagiva fra commentatori e si cominciava a capire, io compresa. Arriva lui e tutto si blocca. Quando si offende o si insinua la corruzione ci si firma con nome e cognome se c’è responsabilità e coraggio. Torniamo a noi. Il problema da risolvere è un generatore di una malga o no? Lo stesso Dal Mas dopo i “100.000 litri inquinano il Cansiglio” restringe il perimetro e dice “.. Pizzoc e Cadolten e parte del Cansiglio”. Da qui sono nati i dubbi di manipolazione. Ma per questa malga non c’è una soluzione meno invasiva da adottare, magari in loco? Le pale del Pizzoc potrebbero diventare un biglietto da visita politico ripetibile in altre zone, Tambre, Puos ecc. dove l’inquinamento dovrebbe essere più alto che non la malga in questione. Se così fosse bisognerebbe dirlo e se la soluzione unica sono le pale, senza ideologia ambientale, dovremmo farcene una ragione.
Sembra che gli uccelli migratori non passino più per il Pizzoc e quindi il problema “animali” è risolto.
Stiamo attenti a questa zona, che è anche "nostra" che ciclicamente agita il problema di un rilancio economico attraverso il turismo e che mai trova una soluzione: gli ambientalisti hanno già fatto saltare la pista sciistica che doveva congiungere al pordenonese Tambre e altre soluzioni alternative di sviluppo non si sono viste.
E’ vero che lo sviluppo di una zona non è scritto “in Costituzione” di doverlo seguire ma allora consumiamo sterco degli animali e legna per produrre energia e teniamo la produzione della malga solo per esigenze di nativi.
Alla fine mi accorgo quanto facile sia dare consigli agli altri ma questo succede quando le notizie vengono rese pubbliche. La politica ne tenga conto se crede e poi decida responsabilmente perché questo è il suo compito.

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Per esempio a proposito di centrali idroelettriche fino agli anni settanta lungo il meschio c' erano numerose centrali elettriche che andavano ad alimentare varie fabbriche sorte apposta lungo il meschio, pensate solo alle tessiture dal tanto criticato e grande marinotti a cini cerutti anche carnielli se ben ricordo aveva la propria centrale' di quel patrimonio che io sappia ora nee' rimasto ben poco una che dovrebbe funzionare ancora e la cadel in prossimita' casello vittorio nord la quale dovrebbe fornire la rete enel.
Sono state dismesse perche la politica marcia di allora le aveva fatte diventare " sconvenienti" codi come la politica marcia di ora fa diventare convenienti code che tra qualche anno potrebbero tanto per dirne una creare problemi e costti per il loro stesso smaltimento

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Lungo il meschio rimangono sicuramente tutt'ora in funzione le centraline dell'italcementi, e anche quella di cerruti da quello che so io, in più numerose piccole centraline gestite da privati sono installate lungo il meschio in zona cappella e pinidello... Una piccola precisazione, tutte le centrali forniscono la rete nazionale sia essa Enel o terna, in quanto il funzionamento in isola è sconveniente sotto molti aspetti sia di carattere funzionale che economico.

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Ho visto in germania campagne immense di pale eoliche e aquile tranquille che volano indisturbate TRITAUCCELLI E' ASSURDO BISOGNA GUARDARE ALTRO.

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Ho visto in germania campagne immense di pale eoliche e aquile tranquille che volano indisturbate TRITAUCCELLI E' ASSURDO BISOGNA GUARDARE ALTRO.

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Se c'è abbastanza vento è giusto farle.Anche 10 se serve.Il paesaggio non mi dà energia elettrica in casa e tantomeno qualche uccello!

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No alle nuove centrali idroelettriche, basta con quelle a carbone, no alle nucleari, si alle energie alternative.......ma quando uno propone una qualche soluzione, dài a contestare !!
In altri Paesi ce ne sono a migliaia di pale eoliche, forse che sono tutti scemi e gli uccelli son tutti morti ?
O sono i nostri pseudo-ambientalisti che vogliono mettersi in mostra ?
Salvo poi bruciare benzina a go-go ed avere 5 cellulari e protestare per le antenne..........

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